Scuola, i numeri di un disastro annunciato: 'Colpito diritto allo studio'
Scuola, i numeri di un disastro annunciato: 'Colpito diritto allo studio'

Un ‘disastro annunciato‘, secondo il movimento ‘Priorità alla scuola‘ quello del governo sulla riapertura della scuola. La manifestazione svoltasi in Piazza del Popolo a Roma ha riunito 80 associazioni e movimenti provenienti da 30 città oltre ai sindacati Flc-Cgil, Cisl, Uil Scuola, Snals, Gilda e Cobas.

Caos scuola, sale la protesta: i numeri di un ‘disastro annunciato’

I dati relativi al drammatico avvio di anno scolastico sono stati illustrati dalla segretaria nazionale della Flc-Cgil, Francesca Ruocco: 30.655 aule mancanti rispetto alle 406.424 necessarie per mantenere il distanziamento fisico, quasi 550mila studenti non hanno ancora una postazione adeguata per fare lezione. Soltanto 22mila cattedre coperte (su 85mila) in merito alle immissioni in ruolo: mancano 2278 dirigenti per personale amministrativo, nonostante l’ultimo concorso.

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Sostegno, concorsi e GPS supplenze

Situazione drammatica anche sul sostegno. Ne ha parlato Maddalena Gissi, segretaria della Cisl Scuola: ‘Sono 21mila i posti vacanti, ma è stata possibile l’assunzione di sole 1.657 persone, il tutto per mancanza di candidati’. Nella scuola italiana ci sono ‘259.757 disabili, per loro ci sono quasi 200 mila insegnanti, il 52% sono precari’. Anita Pelaggi del Coordinamento Precari della Scuola Autoconvocati denuncia: ‘La ministra Azzolina vuole fare i concorsi in piena emergenza sanitaria senza rispettare i docenti fragili e chi potrebbe essere in quarantena. Sono anni che insegniamo, ci sono leggi e direttive Ue che dispongono l’assunzione di chi ha più di 3 anni di servizio. E poi c’è lo scandalo dei 70 mila docenti e del personale “Covid” che sarà licenziabile senza indennizzo al primo lockdown’.


Gloria Ghetti, docente e attivista di ‘Priorità alla scuola’: ‘In molte scuole si sta facendo in media un’ora e 45 minuti di lezione, dalle 11,25 alle 13,40 ad esempio, senza laboratori né insegnanti. Il resto con la didattica a distanza’.Gianmarco Manfreda (Rete studenti medi): ‘Il ritorno a scuola è stata pura propaganda. A Roma, durante il lockdown, il 56% degli studenti non ha potuto continuare a seguire le lezioni’.Pino Turi (Uil Scuola) ha puntato il dito sulle supplenze e sulle nuove GPS: ‘È stato nominato il 30-40% fino a pochi giorni fa, secondo i nostri calcoli non si va oltre il 50%‘. Oltre alle cattedre vuote ci sarebbero molte irregolarità nell’assegnazione dei punteggi delle Graduatorie provinciali per le supplenze. Per i sindacati ci sarà una valanga di ricorsi nei prossimi mesi.

‘Governo farebbe bene a non sottovalutare la protesta’

‘La scuola ha riaperto solo grazie al sacrifico dei docenti e del personale. I problemi sono tutti ancora da risolvere’ ha dichiarato Rino Di Meglio della Gilda. ‘Il governo farebbe bene a non sottovalutare la protesta’ ha sottolineato Annamaria Furlan della Cisl. Milioni di persone stanno vivendo una scuola dimezzata, finendo per subire l’evidente distanza tra gli annunci e la realtà.