Test di Medicina 2020, ricorso
Test di Medicina 2020: come fare ricorso

Ogni anno il test di Medicina determina un elevato numero di ricorsi da parte degli studenti che non riescono ad accedere alla graduatoria. Tuttavia, per procedere con il ricorso è necessario seguire una procedura ben precisa. Quando è, quindi, possibile fare ricorso per il test di Medicina 2020?

Come funziona il ricorso al test di Medicina

Dopo aver sostenuto il test di Medicina, per gli studenti che non sono riusciti ad accedere alla graduatoria è possibile presentare regolare ricorso.

Tuttavia, affinché ci siano delle concrete chances di vittoria, è necessario che la domanda abbia basi ben solide.

Ciò significa che gli studenti devono aver riscontrato nel corso del test delle comprovate irregolarità, riconosciute anche dal network legale Consulcesi, dedicato alla tutela dei medici.

Ad oggi, i principali motivi per effettuare il ricorso al test di Medicina sono:

  • violazione dell’anonimato;
  • plichi manomessi o non regolarmente chiusi;
  • l’utilizzo di cellulari e dispositivi elettronici;
  • disposizione irregolare delle postazioni;
  • errori nei quesiti somministrati;
  • regole previste nel bando MIUR di Medicina non rispettate;
  • domande non inedite;
  • mancanza di trasparenza durante la prova;
  • mancata identificazione dei candidati;
  • assenza di parità di trattamento tra candidati;
  • l’ammissione al test di ingresso di Medicina di alcuni studenti in stato di irregolarità;
  • suggerimenti da parte dei commissari supervisori del test;
  • ritardi o tempi ridotti per lo svolgimento del test di ammissione a Medicina.

A tutto ciò, si aggiunge nel 2020 la complessa situazione sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus.

Quest’anno, infatti, anche le aspiranti matricole che non hanno potuto sostenere il test di Medicina poiché costretti in quarantena hanno deciso di intraprendere le vie legali per far valere le proprie ragioni.

A chi rivolgersi

Appurato che si sia verificata una delle irregolarità sopraelencate, è possibile decidere di fare ricorso inoltrando la domanda al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).

Nel momento in cui si intraprende questa strada, si può scegliere tra tre modalità di ricorso:

  • individuale: il singolo candidato presenta ricorso tramite avvocato personale;
  • collettivo locale: è promosso da associazioni di studenti attive localmente;
  • collettivo Nazionale: se ne occupa l’UDU (Unione degli Universitari). Si tratta della soluzione meno costosa, in quanto ogni studente deve versare 15 Euro durante una procedura online.

Quando fare ricorso

Di norma il ricorso al test di Medicina può essere effettuato entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria o di eventuali scorrimenti.

Il ricorso straordinario, invece, può essere presentato entro 120 giorni, ma solo in circostanze eccezionali.

La prima fase del provvedimento è la cosiddetta ‘tutela cautelare’, il cui esito positivo indica buone possibilità di successo dell’intero ricorso.

Tuttavia, è bene ricordare che ogni situazione presenta delle caratteristiche precise e che, in generale, il ricorso è un percorso molto insidioso e dai costi spesso elevati.