Boom di pensioni
Nel 2021 boom di pensioni a scuola

Nel 2021, dopo il periodo di incertezza determinato dall’emergenza Coronavirus, ci si aspetta un vero e proprio boom di pensioni nel mondo della scuola.

Pensioni e scuola: perché potrebbero aumentare le richieste

Dopo la diffusione del Covid e alla luce del complicato avvio del nuovo anno scolastico, per il 2021 è atteso un aumento delle richieste di pensioni nelle scuole.

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La propensione al pensionamento di insegnanti e amministrativi potrebbe, inoltre, aumentare soprattutto di fronte ad una nuova ondata di contagi.

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In questo caso, infatti, si potrebbe tornare alla didattica online con non poca difficoltà da parte di tutto il personale scolastico.

Il Ministero dell’Istruzione sembra essere consapevole del problema, aggravato, tra l’altro, dall’età media piuttosto elevata del corpo docente.

Solo l’1%, difatti, è rappresentato da insegnanti under 30, contro il 10% della media Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).

Quando aumenteranno le richieste

Per verificare se effettivamente aumenteranno le richieste di pensionamento, bisognerà attendere il mese di gennaio.

Questo perché il comparto scolastico deve fare domanda per le pensioni secondo le regole dettate dal calendario didattico. Con domanda a gennaio-febbraio, l’uscita dal mondo del lavoro è prevista a partire dal 1° settembre successivo.

È, quindi, da gennaio 2021 che sarà possibile scoprire se il Covid avrà comportato un boom delle pensioni rispetto ai due anni precedenti, segnati, tra l’altro, dall’avvio di Quota 100.

Secondo le stime dei sindacati, nei prossimi mesi, sono attese almeno 50 mila domande, di cui circa 40 mila da parte di insegnanti e 10 mila di personale Ata.

Analizzando i dati relativi alle richieste presentate a gennaio 2020 prima dell’emergenza sanitaria, l’Inps ha certificato con esito positivo 41.400 pensionamenti. Tra questi 16.000 grazie a Quota 100.

Così, a inizio settembre, sono stati liquidati 39.200 pensionamenti, di cui 15.300 con Quota 100. Tutti dati in linea con quelli del 2019.

Pertanto, nel 2021, ci si aspetta un aumento di circa 10 mila domande, una stima su cui incide ancora Quota 100, in corso di validità per tutto il prossimo anno.