Caos GPS 2020/21, primi licenziamenti docenti per errori nei punteggi
Caos GPS 2020/21, primi licenziamenti docenti per errori nei punteggi

Graduatorie Provinciali per le Supplenze, il caos generato dagli errori nel calcolo dei punteggi degli aspiranti supplenti sta producendo le temute conseguenze. A Bergamo, il segretario generale della Cisl scuola, Paola Manzullo, ha denunciato i primi licenziamenti di docenti.

GPS 2020/21, scattano i primi licenziamenti

‘Due persone mi hanno contattato sabato (19 settembre) per chiedermi cosa potessero fare dopo aver ricevuto la notifica di licenziamento dall’istituto secondario di secondo grado dove avevano appena preso servizio – ha spiegato Paola Manzullo al portale ‘Bergamo news’ – E questo è successo perché sono stati riscontrati errori nei punteggi una volta aver verificato i titoli dichiarati. Una persona era inserita in prima fascia mentre doveva essere in seconda visto che non aveva l’abilitazione, mentre ad un’altra sono stati calcolati per eccesso i titoli valutabili’.

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Reclami al Tar troppo costosi

Vale la pena ricordare che, dopo una prima verifica dei titoli di servizio e di quelli valutabili da parte delle scuole ‘polo’, toccava ai dirigenti scolastici delle scuole effettuare un nuovo controllo. Tutto ciò ha portato al licenziamento dei docenti e alla loro probabile esclusione dalle Graduatorie provinciali per due anni, ovvero fino alla riapertura delle GPS.
Paola Manzullo parla di reclami che non sono stati presi in considerazione in quanto si doveva far ricorso direttamente al Tar, un ricorso che comporta spese particolarmente ingenti, naturalmente, a carico del docente ricorrente. ‘Ovviamente, nessuno ha fatto ricorso al Tar – ha spiegato il segretario generale della Cisl Scuola – e così le GPS sono andate avanti, intoccabili, perché definitive e non modificabili senza opportuni e costosi ricorsi’.

Tempi troppo stretti per le nuove GPS

Dito puntato contro i tempi eccessivamente stretti tra compilazione domanda, verifiche titoli e tabelle di valutazione cambiate rispetto al passato che hanno dato origine a numerosi dubbi e contraddizioni.

Non parliamo poi delle convocazioni ‘a distanza’ per effetto dell’emergenza Covid, convocazioni con la nuova piattaforma Sigeco dove ogni docente, in fase di convocazione, si è trovato ad inserire le proprie preferenze tra le scuole della provincia con una clausola finale: ‘Accetta o Rifiuta nomine d’ufficio in caso che nelle scuole scelte non ci sia disponibilità?’.

‘Cliccando su ‘accetta ogni nomina d’ufficio’ – ha sottolineato Paola Manzullo – il docente ha delegato l’Ufficio Scolastico Territoriale di contattarlo anche in caso che non ci sia disponibilità nelle scuole scelte, ma, dalle chiamate che stiamo ricevendo, constatiamo che la delega in molti casi non è stata registrata, escludendo, perciò, numerosi docenti aventi diritto.’ L’esponente di Cisl Scuola parla di ‘mossa azzardata’ la scelta di Sigeco, una piattaforma nuova per la provincia.