Legge di Bilancio 2021, c'è l'OK del CdM: ecco le novità per la scuola
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Concorso straordinario 2020, il PD fa sentire la propria voce nei confronti della ministra Azzolina in merito all’opportunità di rinviare la prova concorsuale, magari a Natale

Concorso straordinario, alta tensione nel Governo: nuovo scontro PD-M5S ma Azzolina tira dritto

Prima Camilla Sgambato, poi Francesco Verducci hanno lanciato eloquenti messaggi alla titolare del dicastero di Viale Trastevere che, però, non ha intenzione di fare passi indietro. ‘Mezzo milione di aspiranti docenti aspettano – Azzolina si riferisce anche ai concorsi ordinari che saranno banditi subito dopo il concorso straordinario – molti sono neolaureati. Aspettano da anni di fare un concorso. Servono insegnanti preparati, ce lo ha insegnato la pandemia e ce lo chiedono le famiglie’.

La rabbia dei docenti

I docenti, però, sono fortemente preoccupati per un concorso che si dovrà svolgere in emergenza sanitaria, un concorso che chiuderà le porte a chi presenterà sintomi riconducibili al Covid e che, addirittura, non prevede prove suppletive per chi è in quarantena.

Il quotidiano ‘Repubblica‘ di oggi, martedì 29 settembre, riporta le parole di Viola Tanganelli, rappresentante del coordinamento precari: ‘Non vogliamo una sanatoria, chiediamo che sia valutata la nostra crescita professionale: avevamo proposto valutazioni in itinere su quanto già facciamo in classe, con prova finale. Questo concorso è pura demagogia‘.

La protesta dei sindacati

Anche i sindacati sono sul piede di guerra. ‘Considerando che le assunzioni non si potranno comunque fare prima del prossimo anno – afferma Francesco Sinopoli, segretario Flc-Cgil – è evidente che non ha senso operare con tanta fretta, se non per coprire i fallimenti in materia di assunzioni e supplenze’. E Maddalena Gissi della Cisl Scuola gli fa eco: ‘Contestiamo soprattutto l’iniquità di questo concorso. In piena epidemia poi si creerà ulteriore caos, perché i docenti già impegnati a scuola dovranno spostarsi per sostenerlo’.