Covid-19, test rapidi a scuola: c'è il via libera, notizie 6 ottobre
Covid-19, test rapidi a scuola: c'è il via libera, notizie 6 ottobre

Test rapidi a scuola, il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via libera per l’effettuazione dei tamponi rapidi nelle istituzioni scolastiche per la sola attività di screening contro il coronavirus

OK Cts ai test rapidi a scuola, pronta la circolare del Ministero della Salute

Come riporta TGCom 24, oggi, martedì 29 settembre, è stato raggiunto un accordo di massima durante la riunione sulla bozza della circolare presentata dal ministero della Salute, all’interno della quale si cita in modo esplicito che ‘ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici’ negli istituti. 
È ormai noto come il ministro della Salute, Roberto Speranza, voglia da tempo portare negli istituti questa tipologia di esame, un esame che, attualmente, viene fatto prevalentemente negli aeroporti, per accelerare le operazioni di ricerca del virus nelle classi. Ora sarebbe pronto l’atto che porterà all’ufficializzazione della novità. 

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Speranza: ‘Dobbiamo fare in fretta’

‘Con l’aumento dei casi e l’apertura delle scuole dobbiamo fare di più ed avere risultati più velocemente – ha spiegato il ministro Speranza – Questo ci può aiutare a mantenere il vantaggio, dal punto di vista del numero di contagi, che abbiamo oggi sugli altri Paesi’.

In questo caso, come ricorda anche il quotidiano ‘Repubblica’, si tratta di esami ‘antigenici’: come per l’ormai noto tampone, viene utilizzato, comunque, una specie di cotton fioc per il prelievo.

La differenza risiede nel sistema utilizzato per accertare la presenza del virus, soprattutto per quanto riguarda la rapidità dei tempi nell’ottenimento dell’esito: in questo caso, la risposta arriva in 20-30 minuti, mentre per i test tradizionali servono almeno 24-48 ore per conoscere il risultato. Si tratta di un grande vantaggio: appena viene individuato un caso sospetto in una scuola, è possibile stabilire la sua positività o meno al virus. In ogni caso, è bene ricordarlo, è comunque necessario il tampone per confermare la diagnosi.