Supplenze da GPS, Nota Ministero Istruzione su valutazione titoli esteri
Supplenze da GPS, Nota Ministero Istruzione su valutazione titoli esteri

Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2020/21, prosegue il caos in merito ai numerosi errori ed anomalie segnalate dagli aspiranti supplenti in merito alla valutazione delle domande per le nuove GPS digitalizzate.A questo proposito, segnaliamo la Nota N. 5065, pubblicata dall’Ambito Territoriale di Siena all’interno della quale vengono riportate alcune precisazioni in merito alla valutazione delle domande.

Nota N. 5065 del 28 settembre dell’AT di Siena sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze

All’interno della Nota, si fa presente che le GPS sono determinate dall’Ordinanza Ministeriale N. 60/2020, come graduatorie immediatamente definitive. Pertanto l’Istituto del reclamo, tipico, nella prassi, come rimedio per le graduatorie provvisorie in caso di errori materiali, sostituto del vecchio ricorso in opposizione, per la procedura delle GPS non è previsto. 

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In caso di fondata rimostranza, il candidato deve ricorrere al diverso istituto dell’istanza a provvedere in autotutela, che ha presupposti, tempi di trattazione e modalità di istruttoria ben diversi da quelle del reclamo. 

Domande GPS basate sul cosiddetto ‘principio di affidamento’

L’Ambito Territoriale di Siena, inoltre, ‘evidenzia che le domande di partecipazione alla procedura delle GPS si basavano (e si basano) sul cosiddetto principio di affidamento. Ovverosia il sistema informativo ha assegnato il punteggio in base al modulo informatico compilato dal docente interessato, tale modulo è poi confluito in un PDF certificato dal sistema che ha valore di atto sostitutivo di notorietà. L’operatore dell’Amministrazione valutante non poteva (e non può) quindi interferire modificando detto modulo con le dichiarazioni di scienza liberamente sottoscritte dal candidato sotto la sua responsabilità diretta.

Soccorso istruttorio

L’unico intervento possibile e necessario – si legge ancora nella nota – era quello di verificare la coerenza della dichiarazione con l’attribuzione del punteggio da parte del sistema. Eventuali errori da parte del candidato nell’inserimento dei propri titoli, ovviamente non possono essere sanati né mediante l’istituto del reclamo né, sic et simpliciter, tramite istanza a provvedere in autotutela.

L’unico Istituto utile è quello del cosiddetto soccorso istruttorio che però deve essere formalmente invocato in modo corretto e soprattutto ispirato al principio di lealtà che trova il suo corrispondente nella così detta buona fede oggettiva di cui l’art. 1375 del codice civile. Naturalmente l’esito dell’istruttoria in quest’ultimo caso condurrà ad un atto di rettifica con validità ex nunc.

Il documento redatto dall’Ambito Territoriale conclude affermando che la Nota vale anche come risposta cumulativa alle rimostranze ricevute, che risultano, per quanto ora esposto, nella stragrande maggioranza dei casi, totalmente infondate.