Boom contagi, ecco come cambia la scuola in diverse regioni

Covid-19, cresce la preoccupazione per una possibile seconda ondata di contagi in Italia dopo gli oltre 2500 casi riscontrati nella giornata di ieri. Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘Repubblica’ di oggi, venerdì 2 ottobre.

Boom di contagi Covid-19 in Italia, Locatelli: ‘Non c’entra la scuola’

In merito al fatto che la riapertura delle scuole possa essere individuata tra le cause principali della nuova escalation di contagi, Locatelli sembra avere le idee ben chiare: ‘Credo che la scuola non stia ancora impattando sul numero di contagi – ha risposto il presidente del Css a ‘Repubblica’ – È passato poco tempo dall’apertura e comunque ci sono misure stringenti e percorsi attenti per garantire la sicurezza sia di chi ci lavora sia di chi ci va. Non ho la sfera di cristallo ma, a mio giudizio, alla fine la partita giocata negli istituti avrà un risultato largamente positivo’.

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Coronavirus, Locatelli: ‘Evitare assembramenti, siate responsabili nei comportamenti’

Secondo il membro del Comitato Tecnico Scientifico, è necessario un richiamo alla ‘responsabilità dei comportamenti. Al distanziamento, alle mascherine, al lavaggio della mani ma adesso è davvero cruciale evitare gli assembramenti’. Quello degli assembramenti, infatti, rappresenterebbe un ‘aspetto che a volte non si valuta compiutamente nella sua importanza’.’Finché non c’è il vaccino – sottolinea Locatelli – dobbiamo convivere con il coronavirus, comportandoci nel modo più responsabile e prudente’.

Aumentano i ricoveri in terapia intensiva

Purtroppo, c’è da registrare un aumento dei casi di ricovero in terapia intensiva (sono quasi 300) a testimonianza del fatto che il virus non ha affatto perso la sua capacità di provocare seri danni al nostro organismo.