Covid, Casellati: 'Stato emergenza? Devono dirci la verità, a scuola le tensioni verranno dalle mamme'

Covid-19, l’aumento dei casi positivi in Italia fa temere l’arrivo della seconda ondata di coronavirus. La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha rilasciato un’intervista al ‘Corriere della Sera‘ di oggi, 5 ottobre, in relazione alla particolare situazione sanitaria che sta vivendo il nostro Paese.

Covid19, Casellati al ‘Corriere della Sera’: ‘Stato di emergenza? Abbiamo bisogno di verità’

‘Abbiamo bisogno di verità – ha dichiarato senza mezzi termini la Casellati al ‘Corriere della Sera – non si può oscillare tra incertezze e paure’, il Paese non può ‘sopportare un nuovo lockdown. Sulla proroga dello stato di emergenza – ha aggiunto – prima di tutto occorre avere informazioni corrette, senza nascondere i risultati del Comitato tecnico. Se non abbiamo accesso alle informazioni, non possiamo dire nulla. Abbiamo bisogno di verità. Gli italiani sono stanchi di oscillare tra incertezze e paure, in una confusione continua di dati che impedisce tra l’altro di programmare il lavoro’.

Secondo la presidente del Senato, l’Italia non sarebbe in grado di sopportare un nuovo lockdown, sia dal punto di vista sociale che su quello economico. D’altro canto, bisogna esercitare la massima severità nel far rispettare le regole: le due parole d’ordine che dovranno accompagnarci nei prossimi mesi devono essere ‘responsabilità e coraggio‘.

Scuola, Casellati: ‘Le tensioni verranno dalle mamme e si ammutinano le donne…’

Maria Elisabetta Alberti Casellati teme, inoltre, che possano verificarsi tensioni sociali a motivo della recessione economica e della mancanza di lavoro. A proposito di scuola, la presidente del Senato ha confessato al ‘Corriere’: ‘Se le scuole non troveranno un equilibrio, le tensioni verranno dalle mamme. Cosa che non mi auguro. E se si ammutinano le donne, il blocco sociale è inevitabile. I banchi con le rotelle – ha aggiunto la Casellati -non possono essere la risposta alle sfide strutturali della scuola’.