Covid19, con quali sintomi non si va a scuola? Chiarimenti
Covid19, con quali sintomi non si va a scuola? Chiarimenti

Con il raffreddore si può andare a scuola? Quali sono i sintomi per cui l’emergenza sanitaria da Covid19 impone di restare a casa? Proviamo a fare chiarezza, anche se ogni scuola potrebbe dare indicazioni leggermente diverse.

FAQ Ministero, sintomi COVID-19

Le prime indicazioni sui sintomi da valutare per sapere se andare o meno a scuola durante l’emergenza Covid, le dà il Ministero dell’Istruzione nella sezione online “Rientriamo a scuola”. La FAQ 9 risponde alla domanda: Se un alunno o un operatore scolastico ha la febbre può andare a scuola?

R: “No. Il Protocollo di sicurezza e le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico prevedono l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi simil-influenzali.”

Cosa si intende per altri sintomi influenzali? Per logica si tratta di tutti quei sintomi che sono accomunati al contagio da Covid-19. Questi sono:

  • febbre superiore a 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia),
  • perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).

Niente scuola col raffreddore

Quindi, si giunge alla conclusione che durante questa emergenza da COVID, non si va a scuola nemmeno quando si ha il raffreddore o il naso che cola.

Alcune scuole hanno dato disposizione di restare a casa anche con la temperatura sui 37°, come ulteriore forma preventiva. Non è un caso che le disposizioni siano che la temperatura vada misurata a casa. In questo modo è possibile evitare il contagio lungo il tragitto casa-scuola.