Decreto agosto, OK Senato al maxi-emendamento: le novità per la scuola
Decreto agosto, OK Senato al maxi-emendamento: le novità per la scuola

Via libera al Decreto Agosto dall’aula del Senato. Il governo Conte aveva posto la fiducia, la quale è stata approvata da Palazzo Madama con 148 favorevoli e 117 contrari (nessun astenuto). Il provvedimento ora passerà alla Camera dei Deputati

Decreto Agosto, via libera dal Senato: le novità per la scuola

Per quanto riguarda le novità riguardanti la scuola, una delle più importanti è rappresentata dalla cancellazione della normativa riguardante il licenziamento del personale cosiddetto ‘Covidin caso di nuovo lockdown. Prevista, inoltre, l’inclusione del personale scolastico dalla modalità agile e flessibile: in precedenza, il personale scolastico risultava escluso da questa modalità di lavoro.

Si prevede, inoltre, “la sostituzione del personale sin dal primo giorno di assenza. Per permettere tale sostituzione fin dal primo giorno di assenza, nelle risorse destinate per tale finalità come nel complesso incrementate, è effettuato un accantonamento pari al dieci per cento”; “allo svolgimento di prestazioni aggiuntive prestate dal personale amministrativo del Ministero dell’istruzione e delle istituzioni scolastiche impegnato nelle operazioni di avvio dell’anno scolastico 2020/2021”.

Il Decreto Agosto, inoltre, ha sancito lo stanziamento aggiuntivo di un miliardo di euro a favore delle ‘Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021′.

Inoltre, ‘il fondo di cui all’articolo 235 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è incrementato di 400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021’.

All’interno del provvedimento, inoltre, si stabilisce che le istituzioni scolastiche (nel corso dell’anno scolastico 2020/2021) possano stipulare ‘accordi con gli enti locali contestualmente a specifici patti di comunità, di collaborazione, anche con le istituzioni culturali, sportive e del terzo settore, o ai piani di zona, opportunamente integrati, di cui all’articolo 19 della legge 8 novembre 2000, n. 328, al fine di ampliare la permanenza a scuola degli allievi, alternando attività didattica ad attività ludico-ricreativa, di approfondimento culturale, artistico, coreutico,musicale e motorio-sportivo’.