Sostegno, approvato emendamento su continuità didattica docenti specializzati
Sostegno, approvato emendamento su continuità didattica docenti specializzati

Il Decreto Agosto (DL 104) passa alla Camera, dopo l’approvazione del maxi emendamento del Senato: al suo interno diverse misure per la scuola, a favore di docenti e Personale ATA. Di seguito la sintesi delle misure (che attendono la conferma alla Camera).

Decreto scuola, misure per ATA e docenti

Le misure per la scuola contenute nel DL 104, conosciuto come Decreto Agosto, sono le seguenti:

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  • Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori con figlio in quarantena dai 14 anni in giù. Può avvenire per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena. In alternativa, è possibile fruire di congedo con indennità pari al 50% della retribuzione (calcolata secondo l’art. 23 comma 6 Dlgs 151/2001).
  • Tutela lavoratori fragili. Fino al 15 ottobre 2020, i lavoratori dipendenti considerati ‘fragili’ (immunodepressi o con patologie oncologiche, con disabilità con connotazione di gravità ai sensi della legge 104) avranno il periodo di assenza dal servizio equiparato al ricovero ospedaliero. Dal 16 ottobre al 31 dicembre 2020, lavoreranno in modalità agile, anche in diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento.
  • Assenza per malattia o quarantena legata al COVID-19: questi periodi sono equiparati a ricovero ospedaliero e non vengono computati ai fini del periodo di comporto.
  • Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico: sarà incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2020
  • Organico COVID e sospensione dell’attività in presenza: nessun licenziamento, come previsto in precedenza, ma lavoro agile.
  • Concorso DSGA: nelle regioni in cui le procedure si concluderanno entro il 31/12 si effettueranno le assunzioni a TI entro i limiti del contingente autorizzato, con conseguente revoca degli incarichi conferiti sui posti dsga a reggenti e assistenti facenti funzioni.
  • Valutazione scuola primaria: addio al voto numerico anche nella valutazione intermedia, al fine di garantire omogeneità delle modalità di valutazione.
  • Edilizia scolastica: incrementati i fondi.