Personale Covid, le scuole inviano ancora convocazioni con clausola licenziamento

Nessun dubbio ormai sull’eliminazione della clausola risolutiva che aleggiava sulla testa del personale Covid assunto. Non sarà dunque più previsto alcun licenziamento laddove, durante l’anno scolastico, dovesse sopraggiungere un nuovo lockdown generale, come era accaduto a marzo, con sospensione delle attività didattiche in presenza e ritorno alla Dad.

Le segreterie scolastiche, però, continuano ad inviare email di convocazione che ancora recano scritta la possibilità di licenziamento e l’assenza di indennizzo.

Quando le modifiche diventeranno Legge

Il maxi-emendamento al c.d “Decreto Agosto” approvato al Senato il 6 ottobre, ha portato con sé un’importante novità: la previsione del lavoro agile per il personale Covid assunto quest’anno come personale aggiuntivo.

Il lavoro potrà dunque continuare ad essere svolto in modalità smartworking in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza. E nessun dubbio di conseguenza permane circa la corresponsione della Naspi a chiusura contratto che, a questo punto, ha come data certa la fine delle lezioni a giugno.

Il provvedimento passa ora alla Camera, atteso in aula per giovedì 8 ottobre. La conversione dovrà avvenire entro e non oltre il 13 ottobre.

I tempi sono molto ristretti quindi, con ogni probabilità, non saranno apportate altre modifiche.

Regolarità delle convocazioni da parte delle segreterie scolastiche

Sebbene dunque molti docenti si stiano domandando perché molte segreterie scolastiche inviino ancora convocazioni per assunzione di personale Covid recanti la frase “i contratti si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo” ex art. 3, c.2. O.M. 83/2020, in realtà tutto è regolare.

Non si tratta infatti della mancanza di aggiornamento da parte delle segreterie, dal momento che, perchè il contenuto dell’emendamento diventi effettivo occorre attendere la legge di conversione.