Supplenze docenti e ATA 2020/21, novità convocazioni da Graduatorie di Istituto: scheda aggiornata
Supplenze docenti e ATA 2020/21, novità convocazioni da Graduatorie di Istituto: scheda aggiornata

In queste settimane molte segreterie scolastiche stanno inviando proposte di supplenze agli insegnanti inseriti nelle Graduatorie d’Istituto. E come da prassi le convocazioni devono avvenire tramite email, all’indirizzo indicato da ciascun aspirante in occasione dell’aggiornamento o del nuovo inserimento nelle suddette graduatorie.

L’email di convocazione deve contenere precise indicazioni.

Tipologia di supplenza

Le email di convocazioni di solito esordiscono con la stessa formula: “Gentile docente, si è resa disponibile presso la nostra scuola (…) una supplenza con le seguenti caratteristiche”.

L’aspirante supplente troverà dunque indicato il nome dell’istituto scolastico in cui è prevista la supplenza, ma non necessariamente il plesso dell’istituto stesso. Quest’ultimo infatti può essere indicato o meno nell’email a discrezione del dirigente, o può essere indicato telefonicamente su richiesta dell’interessato ma sempre a discrezione del dirigente o della segreteria scolastica.

Inoltre, il destinatario dell’email troverà anche specificata la classe di concorso, con riferimento anche se si tratta di posto comune o posto di sostegno. Nell’ambito del posto comune non sempre viene specificato se si tratta di potenziamento. Viene però tendenzialmente sempre indicato se si tratta di attività alternativa alla religione cattolica.

Durata della supplenza e ore lavorative

Un altro elemento che obbligatoriamente deve comparire nella convocazione è la durata della supplenza, con data di inizio e data di chiusura di quello che sarà il contratto.

Inoltre devono essere chiaramente indicate le ore settimanali di servizio, quindi ad esempio, nel caso della scuola primaria, 24h se tempo pieno, 12h se part-time o inferiori se eventualmente si tratta di uno spezzone.

L’elenco degli altri aspiranti interessati

Quanto all’indicazione dell’elenco degli altri aspiranti, presenti nelle graduatorie d’istituto, a cui è stata inviata la stessa email di convocazione, non sempre compare.

Può comparire la formula: “al fine di consentirle una valutazione di massima sulla possibilità di nomina, la informiamo che questa convocazione interessa i seguenti aspiranti (…)”, e a questo punto si ha l’elenco in base alle posizioni ricoperte nelle graduatorie d’istituto.

Può però anche trovarsi scritta una dicitura scarna che avvisa solamente che la medesima email è stata inviata anche ad altri aspiranti.

Tempi di risposta

A chiusura dell’email vengono infine indicati i termini entro cui rispondere alla convocazione, oltre ai recapiti telefonici dell’istituto.

Fa fede in ogni caso la risposta scritta tramite email, indipendentemente che si tratti di una risposta di rinuncia o di invio della propria disponibilità ad accettare.