Riforma pensioni
Riforma pensioni: lo scalone post Quota 100

L’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero è recentemente intervenuta parlando della riforma pensioni durante il dibattito a L’Aria che Tira su La7. A questo proposito, la professoressa si è detta d’accordo con una possibile introduzione di Quota 102, ma solo per poco tempo.

Fornero: ‘Sì a Quota 102 ma per poco tempo’

Durante la trasmissione L’Aria che tira, andata in onda su La7 nei giorni scorsi, la giornalista Myrta Merlino ha intervistato l’ex ministra Fornero sul tema della riforma pensioni.

In particolare, il dibattito si è incentrato sullo scalone di cinque anni che si andrà a creare al termine della sperimentazione di Quota 100.

Per evitare il problema la Fornero ha riconosciuto come possibile soluzione l’introduzione di Quota 102. Una via intermedia che potrebbe salvaguardare i lavoratori dal brusco cambiamento che riporterebbe la soglia dell’età pensionabile a 67 anni.

“Tutto si può fare con buona volontà, buon senso e onestà intellettuale” commenta la professoressa. “Di fatto, quello che si deve evitare è proprio questo passaggio brusco” ribadisce.

A proposito quindi di Quota 102, grazie a cui si potrebbe uscire dal mondo del lavoro a 64 anni di età e 38 di contributi con qualche penalizzazione, la Fornero si dice in parte d’accordo.

“Diciamo che Quota 102 indefinitamente non è necessariamente una buona idea, ma come passaggio per imprimere una certa gradualità si può incominciare a vedere se magari…”

Per la Fornero, dunque, l’ipotesi di Quota 102 non sarebbe da intendersi come una soluzione definitiva. Piuttosto andrebbe considerata una fase transitoria non tanto per riformare il sistema pensionistico in sé, ma per tornare a guardare alle persone in difficoltà.

Riforma pensioni: le altre novità

Nell’attesa del nuovo confronto tra Governo e sindacati previsto per il 14 ottobre, il dibattito sulla riforma pensioni continua imperterrito.

Secondo le ultime notizie, i temi centrali da affrontare riguarderebbero ancora una volta il Welfare e il taglio del cuneo fiscale attraverso il rafforzamento di misure come:

  • la riconferma di Opzione donna con un’attenzione particolare alle penalizzazioni sull’assegno delle lavoratrici che intendono beneficiarne;
  • la proroga dell’Ape sociale con possibilità di estendere la categoria dei lavoratori gravosi come richiesto dai sindacati;
  • l’introduzione di un nuovo meccanismo che accompagni con un’indennità i lavoratori a cui mancano 3 o 4 anni per andare in pensione.