Concorso straordinario, Ministero Istruzione pubblica nuovo modello autodichiarazione
Concorso straordinario, Ministero Istruzione pubblica nuovo modello autodichiarazione

Concorso straordinario, proseguono le proteste dei docenti in relazione alla decisione del Ministero dell’Istruzione di far svolgere la procedura concorsuale riservata ai docenti con almeno 36 mesi di servizio in piena pandemia, a partire dal prossimo 22 ottobre.

Segnaliamo la presa di posizione assunta da un coordinamento di insegnanti precari provenienti prevalentemente da Brescia ma che stanno raccogliendo le proteste di migliaia di docenti di tutta Italia proprio in merito al concorso.

Covid-19 e concorso straordinario, Governo e Ministero Istruzione vanno in direzione opposta

In una nota informativa, si sottolinea come il Ministero dell’Istruzione, nonostante le nomine ancora in corso e con i contagi in preoccupante aumento, abbia pubblicato un calendario di prove serrato per il concorso straordinario, ignorando ogni obiezione sindacale. Oltre 64mila docenti saranno costretti a muoversi in lungo e in largo per l’Italia: le scuole saranno ulteriormente stressate, in quanto da una parte saranno chiamate ad ospitare le prove concorsuali, dall’altra dovranno rinunciare ai propri docenti per consentire loro di svolgere la prova.


L’assurdità è rappresentata dal fatto che da una parte il governo invita alla prudenza e chiede agli insegnanti e agli studenti di compiere ogni sforzo possibile per non trasformare le scuole in luoghi di propagazione incontrollata del virus; dall’altra parte, però, il Ministero dell’Istruzione mette in moto una macchinosa e complessissima macchina concorsuale su scala nazionale, ben consapevole del fatto che questo concorso non avrebbe alcun effetto immediato e non risolverebbe affatto l’annoso problema del precariato per l’anno scolastico in corso. Per di più, non intende far svolgere alcuna prova suppletiva per gli insegnanti che saranno in quarantena o che avranno un semplice raffreddore: ‘Un concorso pubblico che attendiamo da anni non può diventare una roulette russa’, affermano i docenti.

Granato: ‘Insegnanti devono tutelare la propria salute’

Vengono menzionate le parole della senatrice Granato che, nel corso di un dibattito organizzato da ‘Orizzonte scuola’, ha dichiarato che ‘gli insegnanti devono tutelare la propria salute ed evitare di esporsi a contatti a rischio prima dello svolgimento delle prove.

”È una risposta che ci lascia di sasso – la replica dei docenti – la Costituzione, la stessa alla quale si appella la ministra Azzolina per giustificare la procedura concorsuale, non prevede che sia lo Stato a tutelare la salute dei propri cittadini e a creare le condizioni perché tutti abbiano eguale possibilità di accesso a un concorso per la pubblica amministrazione? Ci sembra schizofrenico – proseguono gli insegnanti – che da un lato il governo guardi con preoccupazione al numero crescente dei contagi e annunci un inasprimento delle misure di contenimento dell’epidemia, prolungando lo stato d’emergenza, e che dall’altro, un suo ministero predisponga, con questa leggerezza, un concorso che coinvolgerà 64.000 persone. Ancor più, ravvisiamo un’ipocrisia di fondo negli insistenti appelli in nome della responsabilità dei soggetti coinvolti nell’istituzione scolastica e, di contro, l’irresponsabilità di una decisione politica di questa portata.

Concorso straordinario, i docenti chiedono al Ministero dell’Istruzione di fare dietrofront

Pertanto, – concludono i docenti – chiediamo che il Ministero dell’Istruzione riconsideri le proprie decisioni e scelga di appellarsi al buon senso, o predisponendo una diversa modalità di selezione del personale docente, o rimandando le prove concorsuali a un momento più opportuno.’