Supplenze e Mad 2020/1: 'Ministero Istruzione cancelli divieto per chi è iscritto in GPS'
Supplenze e Mad 2020/1: 'Ministero Istruzione cancelli divieto per chi è iscritto in GPS'

Supplenze anno scolastico 2020/21, continuano ad essere moltissime le cattedre ancora scoperte a quasi un mese dall’inizio delle lezioni

Supplenze 2020/21, no MAD per chi è inserito nelle GPS e nelle graduatorie di istituto

Per quanto riguarda il conferimento degli incarichi, tuttavia, occorre tener presente quanto disposto dal Ministero dell’Istruzione nella Circolare delle Supplenze 2020/21 in relazione alla possibilità di presentare domanda di messa a disposizione: ‘Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una provincia da dichiarare espressamente nell’istanza. Qualora pervengano più istanze, i dirigenti scolastici daranno precedenza ai docenti abilitati e ai docenti specializzati’.

MAD 2020/21, Anief chiede al Ministero dell’Istruzione di eliminare il divieto

Ne deriva che chi risulta inserito nelle nuove GPS e nelle derivate graduatorie di istituto non può presentare domanda MAD. A questo proposito, l’organizzazione sindacale Anief ha provveduto ad inviare alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, al Capo di Dipartimento Marco Bruschi e al Direttore Generale Filippo Serra, un’esplicita richiesta di intervento urgente ‘a rettifica di quanto indicato con la nota operativa sulle supplenze, al fine di eliminare il divieto per i docenti di presentare MAD se presenti in GPS ed alla conseguente eliminazione dell’impossibilità per i Dirigenti scolastici di nominare se in presenza della condizione ostativa. In considerazione anche del fatto che tantissime sono le MAD inviate prima del 5 settembre 2020, giorno della diffusione della nota MIUR.’

MAD anche da chi è inserito nelle GPS per il bene della scuola e dei lavoratori

‘Il mancato accoglimento della presente richiesta – sottolinea Anief – rischia di danneggiare, innanzitutto, l’istituzione scolastica stessa che così ordinando, si priva della possibilità di poter ottenere disponibilità ulteriori per l’assunzione di incarichi di supplenza in province o in sedi scolastiche prive di aspiranti nelle GPS/GI o che le hanno già terminate e limiterebbe, inoltre e senza alcun fondamento normativo, un lavoratore totalmente inoccupato in quel momento di poter esercitare il suo giusto diritto di poter offrire la propria professionalità e la propria prestazione lavorativa là dove c’è richiesta.’