Scuola, docenti in isolamento fiduciario: ora spunta persino la quarantena 'attiva'

Covid-19, aumentano i casi di positività nelle scuole e con essi, purtroppo, anche i docenti che sono costretti all’isolamento fiduciario. 

Covid-19, docenti in isolamento fiduciario

La Gilda degli Insegnanti di Venezia, a questo proposito, ha richiamato la normativa riguardante la quarantena obbligatoria e, in particolare, l’emendamento al Decreto Legge 2 marzo 2020 (comma 1 articolo 19) dove si legge: ‘Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dai dipendenti delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dovuta al COVID-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero’. 

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In sostanza, non è prevista alcuna decurtazione economica e il periodo di quarantena obbligatoria non sarà computato nel conteggio dei giorni di malattia.

Gilda Venezia: ‘Alcuni Dirigenti Scolastici si sono inventati la quarantena ‘attiva”

Tuttavia, la Gilda degli Insegnanti di Venezia ha segnalato il comportamento di alcuni Dirigenti Scolastici che avrebbero invitato o addirittura obbligato i docenti in quarantena ad operare con ‘quarantena attiva’: in pratica, anche se l’insegnante sta a casa, sarebbe tenuto ugualmente ad operare con la Didattica a Distanza. 

Il sindacato sottolinea come si tratti di una ‘pretesa totalmente illegittima‘ in quanto, al verificarsi di casi di docenti in quarantena, si dovrebbe chiamare un supplente per coprire i giorni di permanenza obbligatoria a casa. Viene sottolineato, comunque, che il docente può rendersi disponibile, di sua spontanea volontà, per la DAD ma senza che tale attività possa essere considerata come obbligatoria.