supplenti in isolamento fiduciario, cosa succede in caso di convocazione

La pandemia, che in questi giorni sta riprendendo vigore, mette a dura prova tutti: lavoratori, aziende, medici, professionisti, docenti. Questi ultimi però stanno perdendo una serie di opportunità e la loro colpa è quella di trovarsi in quarantena o isolamento domiciliare. Diversi sono gli alunni risultati positivi al Covid ed aumentano giorno per giorno i docenti che, posti in quarantena, sono impossibilitati a portare a compimento i loro progetti quali, ad esempio, andare a sostenere le prove del tfa sostegno oppure, a breve, andare a sostenere le prove del concorso, voluto con insistenza dall’attuale Ministero.

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Una testimonianza ci viene concessa da un docente che, in isolamento domiciliare, ha dovuto saltare le prove del tfa.

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Riportiamo integralmente il suo post che ci ha concesso di pubblicare.

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“Caro Ministro

Lucia Azzolina,

sono un precario che insegna nella Secondaria di Secondo Grado da otto anni. Oggi pomeriggio, avrei dovuto sostenere la prova scritta del TFA a Torino. Nelle ultime due settimane, ho rinunciato a tutto, vista l’importanza della prova: niente uscite con amici, niente tennis, niente calcetto. Purtroppo, però, ieri pomeriggio la mia scuola mi ha comunicato che sono in isolamento domiciliare fiduciario e sa perché? Perché ho fatto un’ora di sostituzione (ebbene sì, noi precari facciamo anche sostituzioni, casomai se ne fosse dimenticata) in una classe in cui sono state riscontrate due positività. Conclusione? Oggi pomeriggio non riesco ad andare a svolgere la prova scritta a Torino. Non credo di essere l’unico. Ma secondo lei ha senso andare avanti con queste prove/concorsi, in questo momento così difficile? Ha senso privare di questa opportunità, attesa da diversi anni, tantissimi docenti che in questi anni hanno servito la scuola, in molti casi anche con tantissimi sacrifici? Grazie mille per l’attenzione, cordiali saluti”.

Post di Mario Gaspare Saturnino