Concorso straordinario 2020, primi dati sulle prove: numeri partecipanti e info su quesiti
Concorso straordinario 2020, primi dati sulle prove: numeri partecipanti e info su quesiti

Concorso straordinario, a poco più di una settimana dall’inizio dello svolgimento della procedura concorsuale riservata ai docenti con più di tre annualità di servizio (secondo il calendario ministeriale si comincerà il 22 ottobre), si continuano a lanciare appelli al Ministero dell’Istruzione per un nuovo rinvio a motivo dell’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese.

Concorso straordinario in emergenza Covid: ‘Sarebbe inaccettabile se qualche precario perdesse questa occasione’

La Gilda degli Insegnanti, a questo proposito, ha ribadito in un comunicato ufficiale le problematiche legate agli spostamenti di molti docenti da una regione all’altra: troppi spostamenti, considerando il costante aumento dei contagi CovidC’è il rischio che le prove concorsuali possano alimentare ulteriormente la diffusione del virus e, pertanto, si sottolinea ancora una volta la necessità di rinviare a tempi migliori le procedure concorsuali. Gilda, oltre modo, sottolinea come ‘sarebbe inaccettabile se qualche docente precario, da anni in attesa di stabilizzazione, perdesse quest’occasione per motivi sanitari o perché in quarantena.’

Concorso straordinario, un docente su 5 sarà costretto a spostarsi in un’altra regione

Il sindacato guidato da Rino Di Meglio ha citato i dati relativi al numero di docenti che saranno costretti a spostarsi per partecipare al concorso: su 66mila candidati, saranno almeno 13.500 le persone che dovranno andare a svolgere la prova in un’altra regione. 

Prove da svolgersi nella regione di residenza

Se il Ministro non farà marcia indietro – ha precisato la Gilda degli Insegnanti – chiediamo che almeno le prove si svolgano nella regione di residenza, così da limitare al massimo gli spostamenti, l’uso di mezzi pubblici e la presenza contemporanea dei candidati nello stesso luogo.

Prova suppletiva per chi non potrà partecipare per colpa del Covid-19

Sempre nell’ipotesi di mancato rinvio – si aggiunge nella nota – riteniamo inoltre che sia assolutamente indispensabile prevedere una prova suppletiva per tutti coloro che, per motivi di salute legati al Covid-19, non potranno partecipare a questa procedura straordinaria. Non farlo – si conclude così il comunicato della Gilda – sarebbe molto grave e contribuirebbe a inasprire ulteriormente una situazione già fin troppo tesa.’