Boom contagi, premier Conte: 'Siamo pronti a intervenire'
Boom contagi, premier Conte: 'Siamo pronti a intervenire'

Covid-19, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha posto la firma sul nuovo DPCM che introduce nuove misure restrittive a partire da oggi, mercoledì 14 ottobre 2020. Nel corso della conferenza stampa tenuta dal premier a Palazzo Chigi, Conte ha avuto modo di parlare anche della situazione riguardante la scuola.

Conte: ‘Scuola? Le cose vanno abbastanza bene, incrociando le dita…’

‘Nell’ambito della scuola le cose vanno abbastanza bene – ha affermato il capo dell’esecutivo – lo diciamo incrociando le dita mentre l’evoluzione peggiore è nell’ambito delle relazioni amicali e familiari.’Conte ha allontanato l’ipotesi lockdown generalizzato, ribadendo che, almeno per il momento, non ci sono i presupposti per un possibile ritorno della didattica a distanza.’Vogliamo scongiurare un lockdown generalizzato – ha ribadito Conte – dobbiamo rispettare le regole e muoverci in modo fiducioso. Le condizioni di sicurezza nella scuola fin qui si stanno rivelando efficaci, non si crea generalmente nessun focolaio ma dobbiamo stare attenti a quello che c’è attorno alla scuola, prima e dopo la scuola.’

Didattica a distanza, Conte: ‘Per non ora non ci sono i presupposti per tornare alla DAD’

‘Faremo di tutto per proseguire in questa direzione – ha aggiunto il premier – Per questo non ci sono i presupposti per prefigurare il ritorno alla didattica a distanza. Dalle verifiche nell’ambito della scuola le condizioni di sicurezza si stanno rivelando efficaci anche per la responsabilità dei docenti, del personale e dei nostri ragazzi’.
La questione della didattica a distanza ha generato, nelle ultime ore, un duro scontro tra le Regioni e la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che ha ribadito il proprio ‘no’ alla DAD per gli ultimi anni delle scuole superiori, come proposto dal governatore del Veneto, Luca Zaia.