Covid-19, Zaia: 'Didattica a distanza? Ecco il mio piano, vedremo chi avrà ragione'

Covid-19, la questione della didattica a distanza ha generato un duro scontro tra la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e le Regioni. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha concesso un’intervista al ‘Corriere della Sera‘ di oggi, mercoledì 14 ottobre, in merito alla sua proposta di tornare alla didattica a distanza per le ultime classi delle scuole superiori.

Scuola e Covid-19, Zaia: ‘Dad a rotazione per le classi terze, quarte e quinte delle superiori’

‘Non possiamo non pensare di mettere in sicurezza anche il mondo della scuola – ha dichiarato Zaia – Con la chiusura delle scuole sono andate in tilt le famiglie che hanno figli minori. Allora perché non valutare in via preventiva un eventuale piano per fare formazione a distanza alternata a lezioni in presenza con i ragazzi più grandi, dai 16 anni in su? Non c’è nessun reato di lesa maestà – ha aggiunto il presidente del Veneto che ha spiegato in dettaglio la sua proposta nella sua intervista al ‘Corriere della Sera’: ‘Se decidi di fare un piano serio, decidi che fai la Dad a rotazione, uno o due giorni la settimana, per le classi terze, quarte e quinte delle superiori. Questo diminuirebbe la pressione sui mezzi di trasporto ma aumenterebbe anche i metri cubi d’aria a disposizione a scuola. E poi: chi ci vieta che il cinema in città possa essere attrezzato per la formazione a distanza? Lo si fa già per le università. Ci vuole anche un po’ di creatività. La formazione tradizionale, comunque, farebbe la parte del leone’.

Luca Zaia alla ministra Azzolina: ‘L’apertura delle scuole rappresenta un must per tutti’

Luca Zaia ha ribadito alla ministra Azzolina di essersi sempre battuto per la riapertura delle scuole e che tenere le scuole aperte rappresenta un ‘must’ per tutti. ‘Il tema è un altro – ha spiegato Zaia al ‘Corriere della Sera’ – se vai in vacanza con previsioni di sole per tutta la settimana, in valigia un ombrello ce lo metti comunque. Dopodiché la competenza è del ministro e del governo visto che, purtroppo, non ci ha concesso l’autonomia. Resterà in calce ciò che ho detto e vedremo chi aveva ragione’.