Nuovo DPCM Covid-19: cosa non si può più fare secondo il decreto? Testo
Nuovo DPCM Covid-19: cosa non si può più fare secondo il decreto? Testo

Il 13 ottobre è entrato in vigore il nuovo DPCM, il decreto anti Covid-19 firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Tutte le nuove misure sono valide per 30 giorni. Potete scaricare il testo definitivo.

Decreto Covid-19: tutti i nuovi divieti

Quali sono le nuove restrizioni imposte dal DPCM del 13 ottobre? Il nuovo decreto contro il Covid-19 voluto dal Governo italiano, ha stabilito alcune cose che non si possono fare per i prossimi 30 giorni e fino a nuovo ordine:

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  • Niente gite scolastiche, attività fuori sede e gemellaggi;
  • Mascherina obbligatoria a scuola quando non si può rispettare la distanza di un metro e all’ingresso e all’uscita;
  • Mascherina obbligatoria all’aperto, quando si è vicini a non conviventi. Chi fa sport all’aperto o cammina per finalità amatoriali riconducibili ad attività sportiva è esentato;
  • E’ necessaria la mascherina anche in casa, in presenza di non conviventi. Esentati i bambini sotto i 6 anni e le persone con malattie e disabilità incompatibili con il suo uso;
  • Vietate feste nei luoghi al chiuso e all’aperto;
  • In abitazioni private è raccomandato di evitare feste e ricevere un numero di ospiti superiore a 6;
  • Cerimonie civili e religiose sono consentite con un massimo di 30 partecipanti;
  • Vietate le partite di calcetto e di basket amatoriali (le palestre restano aperte).
  • Scatta la chiusura a mezzanotte per i locali e dalle ore 21 si potrà consumare solo seduti ai tavoli.
  • Limite di 200 partecipanti per spettacoli al chiuso e di mille all’aperto, con distanza e posti a sedere.
  • Sospesi gli eventi in cui non è possibile mantenere le distanze.
  • Per le gare sportive il numero massimo è di 1000 spettatori, ma comunque nel limite del 15% della capienza totale della struttura, con distanziamento di un metro e la necessità di misurare la temperatura all’ingresso.
  • Nei luoghi di culto e nei musei è necessario garantire l’assenza di assembramenti.