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Riforma pensioni: le ultime novità

Nella giornata di mercoledì 14 ottobre si è tenuto l’ultimo incontro tra Governo e sindacati sulla riforma pensioni. Sul tavolo la proroga di Opzione donna e Ape sociale per il 2021 e l’ipotesi di Quota 41 per tutti. Ancora da sciogliere, il nodo circa la questione dei lavoratori fragili.

Riforma pensioni: le ultime notizie

Dopo il confronto tra Governo e sindacati avvenuto nella giornata di ieri, 14 ottobre, come previsto, è arrivata la conferma della proroga di Opzione Donna e Ape sociale estesa a chi non percepisce la Naspi.

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Tra gli altri interventi a breve termine da inserire nella prossima legge di bilancio, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e i rappresentanti dei sindacati hanno concordato sui seguenti punti:

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  • la piena copertura previdenziale per il part-time verticale;
  • la riduzione della soglia da 1.000 a 500 dipendenti per il contratto di espansione;
  • il mantenimento fino a 7 anni dell’isopensione (una forma di accompagnamento alla pensione, pagata dalle aziende con più di 15 dipendenti);
  • la definizione di un periodo per rilanciare l’adesione alla previdenza complementare.

Restano ancora da chiarire alcune misure come, ad esempio, l’estensione di Quota 41 e la questione relativa ai lavoratori fragili.

Quota 41 e lavoratori fragili

Una delle misure fortemente volute dai sindacati per la riforma pensioni è proprio l’estensione di Quota 41.

Le parti sociali chiederebbero, infatti, l’eliminazione dei requisiti attualmente necessari per accedere a tale misura. In questo modo, si permetterebbe a tutti i lavoratori precoci di andare in pensione anticipata.

Inoltre, Cgil, Cisl e Uil vorrebbero successivamente allargare Quota 41 anche ai cosiddetti lavoratori fragili, come per esempio i cardiopatici, i malati oncologici e gli immunodepressi.

Oggetto di disaccordo rimangono, poi, la rimodulazione più favorevole dei contributi previsti per accedere all’Ape sociale e l’estensione del concetto di lavoro gravoso.

Per il momento, invece, sono state fatte slittare tutte le decisioni da prendere per evitare lo scalone di cinque anni dopo la scadenza di Quota 100.