Scuole chiuse e didattica a distanza: ordinanze Regioni aggiornate al 27 ottobre
Scuole chiuse e didattica a distanza: ordinanze Regioni aggiornate al 27 ottobre

C’è il rischio che la scuola possa chiudere per contagi da Covid-19? Ad oggi 16 ottobre, la risposta sembra essere no. Perlomeno, non per disposizione del Ministero dell’Istruzione. In Campania è stata disposta la chiusura, ma il ministro Azzolina non è per niente apparsa favorevole alla misura presa.

Scuole chiuse per Covid-19?

Il Ministero dell’Istruzione e anche il premier Conte si sono chiaramente espressi a sfavore di una nuova chiusura della scuola. E non sono i soli. Anche alcuni esperti dicono che una misura del genere non serve a limitare i contagi.

Loading...

Questo anche perché tramite la scuola è possibile monitorare i focolai e bloccarli con la quarantena, cosa che altrimenti non sarebbe possibile. Inoltre, le misure preventive (mascherina e distanziamento) sono sufficienti a limitare i danni (vedi FAQ ministero della Salute).

Loading...

Aggiornamento situazione Covid in Italia al 15 ottobre 2020

  • Positivi: 99.266
  • Dimessi/Guariti: 245.964 (+1.899, +0,78%)
  • Deceduti: 36.372 (+83, +0,23%)
  • Ricoverati: 6.382 (+373)
  • Terapia Intensiva: 586 (+47)
  • Tamponi effettuati: 13.307.827 (+162.932)

Totale casi: 381.602 (+8.804, +2,36%)

Dove sta il problema

Il problema maggiore, a quanto pare, sono i trasporti. E’ lì che le regole tendono a non essere rispettate, soprattutto quella del distanziamento. Al tavolo di confronto fra Governo e Regioni sono state ipotizzate tre possibilità per risolvere il problema:

  1. scaglionare gli ingressi e le lezioni anche nel pomeriggio
  2. finanziare l’uso di trasporti privati
  3. aumentare il numero di lavoratori che operano in smart working.

E la Didattica a distanza?

La didattica a distanza, purtroppo, non funziona bene ovunque e non è ritenuto un mezzo idoneo a favorire l’apprendimento degli studenti. In diverse scuole del Sud, per esempio, le reti Internet non sono sufficientemente potenti per far ascoltare una lezione senza intoppi (e alcuni prof hanno difficoltà con la tecnologia).

Sebbene sia necessaria al momento, quella in presenza è sempre e comunque da preferire.

Naturalmente, se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente nelle prossime settimane, non è possibile escludere un cambio di posizioni.