Docenti in quarantena, in arrivo nuova circolare Ministero Istruzione
Docenti in quarantena, in arrivo nuova circolare Ministero Istruzione

Dopo l’incontro del 14 ottobre con i sindacati, il Governo sta prendendo in considerazione la possibilità di estendere Quota 41 ai lavoratori fragili. Rimane, tuttavia, il problema legato all’identificazione di questa specifica categoria che riguarda, fra l’altro, anche il comparto scolastico.

Chi sono i lavoratori fragili?

Durante l’ultimo Tavolo Governo-sindacati sul tema pensioni, le parti sociali hanno chiesto di inserire nella prossima legge di bilancio l’estensione di Quota 41 ai lavoratori fragili.

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Così facendo, per questa particolare categoria sarebbe possibile accedere alla pensione con 41 anni di contributi versati, a prescindere dall’età anagrafica.

Il problema sarebbe però legato alla difficoltà di definire con esattezza i confini di questa platea.

Secondo i sindacati, dovrebbero rientrare nella categoria:

  • i malati immunodepressi;
  • gli individui riceventi o in attesa di trapianto;
  • i diabetici;
  • i cardiopatici;
  • i pazienti in dialisi;
  • i lavoratori che non possono prestare attività lavorativa perché giudicati inidonei al lavoro;
  • coloro che sono stati licenziati per superamento del periodo di comporto.

Infine, per l’identificazione dei lavoratori fragili, occorrerà tenere conto anche dei lavoratori impegnati nei settori con più alto rischio di contagio. In primis sanità, trasporti e scuola.

Come individuare la categoria nel comparto scolastico?

Anche all’interno del comprato scolastico, a causa dell’elevato rischio di contagio legato al Coronavirus, è risultato necessario definire come individuare i cosiddetti lavoratori fragili.

A tal proposito, il ministero dell’Istruzione ha fornito indicazioni ben precise per l’identificazione di questo gruppo di lavoratori.

Stando alla definizione ministeriale, il concetto di ‘fragilità’ va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave”.

Pertanto, qualora si dovessero riscontrare queste condizioni, il lavoratore o il dirigente scolastico dovranno richiedere una visita presso il medico del lavoro designato, il quale confermerà o meno lo status di ‘fragilità’.

È plausibile pensare, quindi, che i lavoratori fragili del comparto scolastico si riscontreranno soprattutto all’interno delle fasce di età più elevate e in presenza di patologie pregresse.