Scuola, orari lezioni, turni e ingressi: Ministero Istruzione si affretta a chiarire

Covid-19, continua l’escalation di contagi nel nostro Paese ma l’obiettivo del governo è quello di tenere aperte le scuole. Tuttavia, l’esecutivo dovrebbe apportare degli importanti cambiamenti dal punto di vista organizzativo. Nelle prossime ore si riunirà un tavolo di confronto a cui parteciperanno i rappresentanti delle Regioni, il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, i ministri della Salute e Affari regionali, Roberto Speranza e Francesco Boccia oltre alla Protezione Civile. 

Covid-19 e scuola: orari flessibili lezioni, studenti divisi a blocchi?

Verrà affrontata la questione riguardante la prevenzione dei possibili focolai e la gestione dei test antigenici. Un altro obiettivo sarà quello di cercare di decongestionare i mezzi di trasporto: ecco perché é molto probabile una diversificazione degli orari scolastici.

Gli orari di lezione potrebbero prevedere blocchi di studenti che si ritroverebbero in aula alla mattina e blocchi che entrerebbero il pomeriggio in modo tale da garantire le stesse ore di lavoro per tutto il personale scolastico, docente e non docente. 

Scaglionamento orari di ingresso

La ministra dell’Istruzione si oppone all’ipotesi di far restare a casa classi intere o di tornare alla didattica digitale per tutti. La possibile mediazione è rappresentata dallo scaglionamento degli orari di ingresso consigliato dal Comitato tecnico scientifico e proposto dal presidente Anci Antonio Decaro, per alleggerire i bus. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro ha dichiarato a questo proposito: ‘Occorrono informazioni su orari definitivi, spostamenti degli studenti e un coordinamento tra uffici scolastici regionali, Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni con le aziende di trasporto, per definire gli ulteriori incrementi del servizio, su alcune linee, nelle ore di punta, utilizzando ulteriori mezzi, anche ricorrendo a bus turistici o a noleggi con conducente’.

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha commentato la richiesta avanzata da Decaro, definendola ‘molto puntuale. I sindaci hanno contezza di quello che accade nei loro comuni e sanno se ci sono delle ore in cui il traffico è congestionato o ci sono delle linee di autobus sovraffollate. È necessaria un po’ di flessibilità da parte di tutti gli attori in campo. È evidente che i territori non sono tutti uguali, è consigliabile per le Regioni non penalizzare i piccoli borghi o i piccoli centri che non hanno le stesse problematiche di alcune zone delle città metropolitane, assumendo decisioni unilaterali. Ascoltare i sindaci prima di decisioni importanti è fondamentale’.

Azzolina frena: ‘Elementari e medie aperte non sono negoziabili’

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, invece frena: vuole interventi più circoscritti per le superiori. ‘Per me – dice la ministra – le elementari e le medie aperte non sono negoziabili‘.

In ogni caso, con il nuovo DPCM che sarà varato, con tutta probabilità, tra domenica e lunedì, si dovrebbe arrivare al rafforzamento della didattica a distanza per le scuole superiori, quantomeno per le ultime tre classi.