riunioni da remoto, gli insegnanti lo chiedono a gran voce

In base al DPCM del 18 ottobre che avrà validità fino al 13 novembre, nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si devono svolgere a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico.

Ed è proprio sulla base di queste direttive che gli insegnanti stanno richiedendo a gran voce che ciò venga applicato anche in ambito scolastico, in modo da scongiurare eventuali assembramenti che potrebbero mettere a rischio la salute dei partecipanti.

Riunioni da remoto a tutela della salute degli insegnanti

Già dall’inizio dell’anno scolastico, nonostante gli aumenti dei contagi da Covid fossero decisamente inferiori rispetto allo stato attuale, gli insegnanti di ogni ordine e grado chiedono che le varie riunioni vengano svolte da remoto. Oggi questa richiesta sembra avere l’appoggio anche del nuovo DPCM varato nelle scorse ore.

Per poter essere ascoltati, per tutta la giornata del 19 ottobre, su facebook è partito una sorta di flash mob da parte dei vari docenti:

” collegi docenti, consigli di classe e interclasse, riunioni varie, consigli d’istituto, corsi di formazione vanno fatti in remoto.

In remoto, nel rispetto della segretezza, anche elezioni per le varie componenti del consiglio di circolo e d’istituto.

Va pretesa l’applicazione da parte dei DS“.

La non chiarezza del decreto

Come spesso capita in ambito normativo, anche questo nuovo decreto pecca di mancanza di chiarezza, lasciando adito a diverse interpretazioni.

Proprio a causa di ciò alcuni dirigenti scolastici stanno continuando a indire riunioni in presenza, appellandosi, in particolare, all’art.1, comma 1, lett. d), in base al quale “le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato”.

Questa parte del DPCM lascia dunque discrezionalità nella scelta tra riunioni in presenza o da remoto, a seconda della possibilità di poter assicurare o meno il distanziamento tra i presenti.

Occorrerebbe a tal proposito una circolare da parte del MI per mettere un punto fermo e fare chiarezza su questo importante aspetto.