Docenti in quarantena, ecco il testo del contratto sulla Dad (Bozza)
Docenti in quarantena, ecco il testo del contratto sulla Dad (Bozza)

Scuola e questione docenti in quarantena. In arrivo una Nota del ministero dell’Istruzione che riguarda il lavoro agile dei docenti in quarantena. Come riporta il quotidiano ‘Il Messaggero‘ di oggi, mercoledì 21 ottobre, si tratta di una circolare necessaria per chiarire alcuni aspetti, tanto più che stanno aumentando, di giorno in giorno, le classi che finiscono in isolamento in attesa del tampone. 

Docenti in quarantena: il ministero dell’Istruzione fornirà indicazioni ad hoc

Finora, l’insegnante in quarantena viene considerato in malattia, quindi niente didattica a distanza. In più, se si tratta di un professore di scuola media o superiore resteranno scoperte anche le ore delle altre classi che continuano con la didattica in presenza.

Una circolare Inps ha previsto lo smart working per i dipendenti del settore privato: la quarantena, ovviamente, riguarda il dipendente ‘in salute’ che si pone in isolamento fiduciario in forma preventiva e non il dipendente che è risultato positivo al Covid.

Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, invece, resta da chiarire questo punto: per quanto riguarda la scuola, c’è chi ha portato ugualmente avanti la didattica a distanza e chi, invece, si è fermato come indicato dalla normativa riguardante la malattia.

La questione della didattica a distanza in malattia

Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e del Lazio, Mario Rusconi, ha dichiarato al ‘Messaggero’: ‘Abbiamo chiesto al ministero di prevedere una norma per cui il lavoratore in quarantena, che sia in buona salute, possa lavorare da remoto. Per non fermare l’attività didattica. Anche per le classi che restano in presenza servono soluzioni veloci, è necessaria la copertura della cattedra in base allo stesso principio: portare avanti le lezioni. Ci sono scuole che hanno avuto anche 5 classi in quarantena: in quel caso sono troppi i docenti assenti. Che cosa facciamo? Devono poter fare didattica a distanza, senza considerarli in malattia. Ovviamente se sono in salute. Ma a questo punto si pone un altro problema: se il docente non è in malattia non può essere sostituito da un supplente. Come si risolve il problema dei ragazzi in presenza?’. Il ministero dell’Istruzione pubblicherà, a breve, una nota contenente delle indicazioni ad hoc: per la sostituzione del docente assente, Viale Trastevere spiegherà le modalità di azione (il docente potrà essere sostituito con spezzoni di altre cattedre o con l’organico di potenziamento). L’importante sarà garantire la copertura delle classi.