Lombardia, avviata la sperimentazione dei test antigenici rapidi nelle scuole

Come era stato preannunciato alcune settimane fa, in Lombardia, ai tamponi molecolari si aggiungono i test antigenici rapidi. A darne notizia è il governatore Fontana, che ne ha annunciato l’arrivo di 1,2 milioni.

Al momento questi test saranno utilizzati in via sperimentale in un ambito ristretto di applicazione: la scuola e il pronto soccorso. Nello specifico la sperimentazione è partita in alcune scuole di Milano (14 istituti scolastici) e nei territori facenti capo all’Ats Brianza e Insubria..

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Ma in cosa consistono questi test rapidi? E quali sono i vantaggi?

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Test antigenici rapidi, esiti in 15 minuti

Si tratta di test il cui funzionamento può essere assimilato ai test di gravidanza: se il display cambia colore, il campione è positivo da Covid.

Il campione è prelevato tramite tampone o saliva, e l’esito è pronto in circa 15 minuti. I vantaggi consistono dunque sicuramente nella rapidità, potendo essere utilizzati su più persone in pochissimo tempo, oltre che nei costi contenuti.

Si tratta quindi di dispositivi che si rivelano decisamente preziosi in contesti critici come le scuole in cui, di fronte a classi con casi di ipotetica positività, la rapidità nella diagnostica è di vitale importanza. “Lo scopo è di voler individuare e isolare velocemente i potenziali casi positivi“, proprio come affermato da Fontana.

Test su tutto il personale scolastico e sugli studenti

La sperimentazione avverrà nei confronti non solo degli studenti che manifestano a scuola o a casa sintomi da Covid, ma anche nei confronti di tutto il personale scolastico, docente e non.

Come ha affermato l’assessore al Welfare Giulio Gallera “il progetto in ambito scolastico prevede l’esecuzione di tampone nasofaringeo antigenico nei soggetti sintomatici all’interno dell’istituto. In caso di positività, il test rapido e quello molecolare standard vengono estesi a tutti i compagni di classe“.