Scuola, M5S: 'Impegno su digitale accompagna docenti e studenti oltre emergenza'

Covid-19, l’inarrestabile aumento dei contagi sta incidendo profondamente anche sulla scuola. Come riporta il quotidiano economico ‘Il Sole 24 ore’, sono diverse le regioni che hanno adottato provvedimenti restrittivi nonostante il premier Conte abbia rassicurato, in occasione dell’informativa alla Camera, in merito alla prosecuzione della didattica in presenza.

Conte: ‘La scuola continua in presenza’ ma alcune Regioni prendono nuove misure

‘Le attività scolastiche continueranno in presenza – ha ribadito il presidente del Consiglio – lo dobbiamo all’impegno dei dirigenti scolastici, dei docenti, delle famiglie e soprattutto ai nostri ragazzi che non vanno lasciati privi di una esperienza così importante come la scuola. Solo per le scuole secondarie sono previste misure di flessibilità di orari’. Vediamo, però, in dettaglio come sta cambiando la scuola in alcune regioni.

Lombardia

In Lombardia, dal prossimo 26 ottobre, l’attività scolastica nelle scuole secondarie si svolgerà unicamente con la didattica a distanza: l’ordinanza della Regione, inoltre, ha raccomandato ai presidi delle scuole di differenziare gli ingressi nelle strutture scolastiche. 

Campania e Lazio

In Campania, invece, dallo scorso 15 ottobre si fa didattica a distanza alle superiori ma anche alle medie e alle primarie. Si era parlato di possibile ripartenza della didattica in presenza per le elementari a partire da lunedì 26 ottobre ma l’escalation dei contagi mette in forte dubbio quest’ultima ipotesi. Anche nel Lazio, da venerdì 23 ottobre, didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori (esclusi alunni del primo anno): la quota minima è stata fissata al 50 per cento.

Piemonte e Liguria

Anche in Piemonte, obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado, di seguire la didattica digitale a distanza per almeno il 50 per cento dei giorni, alternandola con la didattica in presenza in aula. Misura analoga nella regione Liguria, a partire da lunedì 26 ottobre. C’è chi, invece, ha deciso di puntare sul potenziamento dei trasporti pubblici anziché optare per la didattica a distanza nelle scuole. Come riporta anche ‘Il Sole 24 Ore’, l’Emilia Romagna dovrebbe rafforzare i trasporti attraverso l’introduzione sulle strade di un’ottantina di nuovi autobus.