Scuola, Azzolina scrive a De Luca e a Fontana
Scuola, Azzolina scrive a De Luca e a Fontana

Covid-19, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha scritto ai governatori della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e della Campania, Vincenzo De Luca

Azzolina scrive al governatore della Lombardia, Attilio Fontana

La titolare del dicastero di Viale Trastevere, nella lettera scritta al presidente Fontana menziona le segnalazioni pervenute al ministero dell’Istruzione di ‘profonda criticità attinenti la congruità e l’applicabilità delle misure contenute nell’Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia 21 ottobre 2020, n. 623, che prevede, tra le altre, che “Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare lo svolgimento delle lezioni mediante la didattica a distanza delle lezioni, per l’intero gruppo classe, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali.’

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La ministra parla di scelta che ‘appare come una imposizione che non tiene conto delle specificità dei contesti territoriali e degli enormi sforzi compiuti da tutta la comunità scolastica per garantire il corretto avvio e l’ordinario svolgimento dell’anno scolastico.’ 

Azzolina chiede a Fontana di ‘garantire pienamente il diritto all’istruzione’

La ministra, al termine della lunga lettera, rivolge al governatore Fontana il seguente appello: ‘Presidente, nel ribadire la mia disponibilità e quella del Ministero dell’istruzione alla più ampia collaborazione per la tutela della salute e della sicurezza di tutti i cittadini, Le chiedo però di contribuire, con oculatezza, attenzione e capacità di confronto, in spirito di unità e responsabilità collettiva, a garantire pienamente il diritto all’istruzione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Una efficace cooperazione tra tutti gli attori istituzionali, nazionali e locali, può rappresentare un elemento determinante per affrontare l’emergenza che stiamo vivendo. Un adeguato scambio informativo e una previa analisi accurata, comune, dei differenti contesti territoriali consentono sia al Governo, sia alle Regioni di agire sinergicamente e in maniera puntuale ed efficace rispetto alle criticità che via via si determinano. La scuola, secondo il disposto costituzionale, è aperta a tutti e rappresenta il luogo nel quale i capaci e i meritevoli, pur se privi di mezzi, possano coltivare le proprie capacità, aspirazioni, raggiungendo i più altri gradi degli studi. E’ occasione di socialità, di crescita, di tutela degli ultimi, dei più fragili. Fragili che rischiano di pagare caramente una scelta il cui semplicismo e la mancanza di organicità appaiono fatalmente evidenti. La scuola è avamposto di legalità e speranza per il futuro del Paese.’

Ministra Azzolina scrive al governatore della Campania, Vincenzo De Luca

La ministra Azzolina ha inviato una lettera anche al governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Viene ribadita innanzitutto la disponibilità di Lucia Azzolina ‘e quella del Ministero dell’istruzione alla più ampia collaborazione per la tutela della salute e della sicurezza di tutti i cittadini, garantendo il diritto all’istruzione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi.’

La ministra poi menziona ‘quanto stabilito dal DPCM nel quale sono state previste indicazioni molto chiare per la gestione delle azioni da intraprendere con riferimento alle istituzioni scolastiche, prevedendo in primo luogo la prosecuzione, in ogni caso, in presenza, delle attività didattiche ed educative della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Per ciò che concerne il secondo ciclo di istruzione, ‘previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali’, le istituzioni scolastiche saranno chiamate ad adottare ulteriori ‘forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00’.

Azzolina sollecita ripresa attività didattiche

‘Con riguardo alla scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione – prosegue la ministra Azzolina – auspico che si riesca a consentire sollecitamente la ripresa dello svolgimento in presenza dell’attività didattica ed educativa, adeguando altresì le disposizioni già emanate al dictum del DPCM per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado. Ancora, credo che concorderemo su questo aspetto, vanno garantite le necessarie tutele per assicurare il diritto allo studio degli alunni e le alunne con disabilità, con disturbi specifici per l’apprendimento e con altri bisogni educativi speciali. Assicuro sin d’ora che il Ministero dell’istruzione, ogni qualvolta si rendesse necessaria l’adozione di ulteriori provvedimenti d’urgenza, è pronto a cooperare, per quanto di competenza, nell’identificazione e per la sollecita attuazione delle soluzioni che meglio si adattino al contesto territoriale campano.’