Opzione donna
Proroga 2021 Opzione donna: le obiezioni delle lavoratrici

Continua il dibattito sulla riforma pensioni e, in particolare, sulla proroga per il 2021 di Opzione donna. Ma cosa pensano della misura le lavoratrici italiane?

Proroga Opzione donna nel 2021

Il Governo, durante l’incontro del 14 ottobre con i sindacati, ha annunciato la proroga per il 2021 di Opzione donna.

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Una misura che garantisce l’accesso alla pensione anticipata alle lavoratrici in possesso di determinati requisiti:

  • 58 anni di età (59 le autonome);
  • 35 anni di contributi versati.

Tuttavia, stando a quanto dichiarato dal CODS (Comitato Opzione Donna Social), la proroga di un solo anno non sarebbe da ritenersi sufficiente al fine di tutelare le lavoratrici italiane che hanno il diritto di pianificare con serenità il proprio futuro.

La misura, infatti, non risolverebbe il problema della pensione per le donne a lungo termine, ma piuttosto sembrerebbe trovare un rimedio temporaneo nel breve periodo.

Le obiezioni delle lavoratrici

La vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, annunciando la proroga di Opzione Donna, ha dichiarato di essere soddisfatta del risultato raggiunto. In più, ha rinnovato l’impegno di tutto il M5S, al fine di rendere questa misura strutturale nel tempo.

Tuttavia, moltissime lavoratrici italiane, tra cui anche l’amministratrice del gruppo CODS Orietta Armiliato, non sembrerebbero ritenere questo traguardo una vera e propria vittoria.

“Le Lavoratrici meriterebbero un sistema più dignitoso di questo barbaro di anno in anno” ha dichiarato l’Armialiato, la quale insieme al CODS avrebbe già pronta una proposta alternativa molto semplice. L’estensione della misura fino al 2023.

“Le analisi tecnico-economiche hanno certificato la sostenibilità dell’Opzione donna perciò la si renda accessibile al 2023 così che sia possibile pianificare il proprio futuro con la dovuta serenità”.

Al momento, però, ciò che è certo è soltanto la proroga per il 2021. Per il resto, tutto potrebbe ancora accadere visto che il dibattito per la riforma pensioni rappresenta attualmente una delle priorità del Governo.