Scuole chiuse? OMS: 'devono restare aperte, non sono fonte di contagio'
Scuole chiuse? OMS: 'devono restare aperte, non sono fonte di contagio'

Covid-19, continuano ad aumentare i contagi in Italia e le Regioni stanno adottando misure anche per quanto riguarda le scuole. Cerchiamo di fare il punto della situazione, riassumendo le ordinanze firmate dai vari governatori, in attesa di conoscere quali saranno le nuove restrizioni che il governo Conte intende adottare nel nuovo Dpcm atteso per oggi, domenica 25 ottobre.

Scuole ‘chiuse’ o con DAD: la situazione aggiornata al 24 ottobre al Nord

Iniziamo dal Piemonte dove è stata disposta la didattica a distanza al 50 per cento solo per le classi dalla seconda alla quinta delle scuole superiori (dal 26 ottobre al 13 novembre) didattica a distanza al 50% negli istituti secondari di secondo grado, ma limitatamente alle classi dalla seconda alla quinta.

In Lombardia, regione che purtroppo detiene il triste primato di contagi, il governatore Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza per la didattica a distanza totale per le scuole secondarie dal 26 ottobre al 13 novembre. Per la Liguria, didattica a distanza al 50 per cento per le scuole superiori dal 26 ottobre. Inoltre, il governatore Giovanni Toti ha chiesto ‘agli istituti di ridurre le lezioni con maggiore rischio, come l’educazione fisica, il canto o laboratori promiscui che non garantiscano le distanze’.

In Trentino Alto Adige, si integrerà la didattica in presenza con il 30% di lezioni a distanza, come previsto nell’ordinanza provinciale in vigore dal 21 ottobre prevede: tra le varie misure, anche l’adozione della didattica a distanza nelle scuole superiori per un 30% sulle ore totali, oltre ad ingressi e uscite scaglionate. Per il Friuli Venezia Giulia, didattica a distanza al 50 per cento per le scuole secondarie dal 28 ottobre al 20 novembre.

Centro

Nelle Marche, le classi terze, quarte e quinte degli istituti superiori, a partire da oggi 24 ottobre, introdurranno la didattica a distanza per il 50 per cento: le prime e le seconde classi proseguiranno con la didattica in presenza. In Umbria, didattica a distanza per il 50 per cento degli studenti delle superiori sino al 14 novembre. 
Nel Lazio, il governatore Zingaretti ha disposto la didattica a distanza al 50 per cento per le scuole superiori (escluse prime classi) dal 26 ottobre al 24 novembre.

Sud 

In Campania, il presidente De Luca, come è noto, ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado fino al 30 ottobre ma l’intenzione sarebbe quella di prendere provvedimenti ancora più drastici. In Puglia, sono sospese le attività didattiche in presenza dal 26 ottobre al 13 novembre per le scuole secondarie superiori per le classi terze, quarte e quinte. Nella Basilicata, incremento della didattica digitale integrata per una quota non inferiore al 50 per cento nelle scuole superiori alternandola con la didattica in presenza (dal 23 ottobre e fino al 13 novembre).
In Calabria, è stata disposta la sospensione delle attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado da lunedì 26 ottobre sino al 13 novembre. In Sicilia, a partire da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre sono sospese le attività didattiche in presenza delle scuole secondarie di secondo grado.