Pensioni personale scolastico
Personale scolastico: i requisiti e le modalità per accedere alla pensione

Il personale scolastico, per cui è atteso un boom di pensionamenti nel 2021, può uscire dal mondo del lavoro con due possibilità: la pensione d’ufficio e la richiesta esplicita di pensionamento. Ma come funzionano queste due modalità?

Pensione d’ufficio per il personale scolastico

I lavoratori che fanno parte del personale scolastico, tra cui docenti, Ata e dirigenti, possono accedere alla pensione tramite due modalità. La pensione d’ufficio e a domanda.

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Per quanto riguarda la pensione d’ufficio, essa si ottiene quando si verificano due condizioni fondamentali:

  • il lavoratore raggiunge il diritto alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) al compimento dei 65 anni;
  • il lavoratore raggiunge i 20 anni di contributi e compie i 67 anni necessari per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

Pensione a domanda diretta

Il personale scolastico può, inoltre, accedere alla pensione tramite domanda diretta quando i requisiti contributivi e d’età sono raggiunti tra il 1° settembre ed il 31 dicembre dello stesso anno.

In questo caso, il lavoratore potrà presentare apposita domanda di pensionamento al sindacato di appartenenza o ai Caf e Patronati abilitati.

Si ricorda che a prescindere dal tipo di pensionamento, il personale scolastico può uscire dal mondo del lavoro solo il 1° settembre di ogni anno, con cessazione del servizio dal 31 agosto.

Docenti, Ata e dirigenti scolastici hanno, quindi, a disposizione una sola ‘finestra’ di pensionamento all’anno.

Quota 100

Oltre alla pensione d’ufficio e a domanda, il personale scolastico può attualmente decidere di uscire dal mondo del lavoro anche attraverso una terza strada, Quota 100.

Infatti, benché non sia stata riconfermata, essa rimarrà in vigore sino alla fine del 2021.

Per accedere a questo canale i requisiti necessari sono:

  • il compimento dei 62 anni di età;
  • il raggiungimento di 38 anni di contributi versati.

Tuttavia, nel comparto scuola, dove generalmente esiste una sola ‘finestra’ di pensionamento che scatta il 1° settembre, i requisiti possono essere centrati anche dopo tale data, purché nell’anno di pensionamento.

Ciò significa che un lavoratore della scuola che completa il doppio requisito entro la fine del prossimo anno, potrà andare in pensione già a settembre 2021.

In più, una volta maturati i requisiti, chi deciderà di continuare a lavorare potrà comunque usufruire di Quota 100 anche dopo il 31 dicembre 2021. Questo perché il diritto conquistato non si perde negli anni successivi.