Scuola primaria, Ordinanza e Linee Guida Ministero Istruzione su valutazione (bozza)

Testo contratto didattica digitale integrata, l’ipotesi del CCNI, di cui vi abbiamo parlato in un nostro precedente articolo, non trova d’accordo i sindacati: la Gilda degli Insegnanti, infatti, ha deciso di non sottoscrivere il testo normativo.

DDI, Gilda degli Insegnanti non firma l’ipotesi di contratto

‘Per mesi – riporta una nota pubblicata dallo stesso sindacato – abbiamo chiesto al ministero dell’Istruzione di aprire un tavolo per discutere le modalità di attuazione della Did, ma l’Amministrazione si è sempre rifiutata, preferendo agire unilateralmente con decreti, circolari e note. Soltanto il 22 ottobre siamo stati convocati con una proposta di Ccni e tempi strettissimi per la trattativa.’

Docenti in quarantena

Gilda, inoltre, sottolinea come il contratto non intervenga sulle questioni importanti come i tempi, il tipo e le modalità della prestazione lavorativa richiesta ai docenti. Tra i punti che vengono contestati dal sindacato quello riguardante il servizio dei docenti in quarantena che ‘contraddice la legge che equipara tale condizione al ricovero ospedaliero, costringendo gli insegnanti a disposizione a operare in qualità di vigilanti passivi, funzione che non è prevista dal Ccnl. Inoltre, l’indicazione del rispetto dell’orario di servizio non tiene conto della nuova modalità della didattica digitale integrata che comporta una gestione dell’ora di lezione e dell’orario settimanale del tutto diversa da quella in presenza e che necessita di congrue pause nel collegamento.’

Strumentazione di proprietà dei docenti

Altra questione da risolvere quella dell’utilizzo della strumentazione informatica di proprietà dei docenti e delle piattaforme private a pagamento in mancanza di un’unica piattaforma pubblica sicura e gratuita. Gilda ha ricordato che un docente su quattro non è beneficiario del bonus con cui acquistare materiale informatico. Per non parlare delle gravi difficoltà di collegamento internet che si rilevano in molte parti d’Italia e in molte scuole. 

Chiesto tavolo politico

Per i suddetti motivi, Gilda chiede al Ministero dell’Istruzione un incontro politico a livello adeguato affinché si possa giungere a un impegno anche in termini economici, che preveda le risorse con cui retribuire l’eventuale servizio aggiuntivo prestato dagli insegnanti oltre alla convocazione del tavolo per il rinnovo del Ccnl scaduto ormai da due anni.