Scuola primaria, oggi vertice Azzolina-Cts
Scuola primaria, oggi vertice Azzolina-Cts

Covid-19 e scuole ‘chiuse’, continua a far discutere il provvedimento del presidente della Regione PugliaMichele Emiliano, in merito allo stop alla didattica in presenza per tutti gli studenti pugliesi, dalla primaria sino alla secondaria superiore. Un’Ordinanza, quella di Emiliano, che segue quella del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e che, naturalmente, ha scatenato la furia della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Lucia Azzolina invita Emiliano a ‘riaprire’ subito le scuole

La Regione Puglia – ha scritto Lucia Azzolina sui social – ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo ‘impressionante’ il numero dei contagi. Eppure si tratta di 417 studenti risultati positivi su una popolazione studentesca di 562 mila. La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all’interno delle scuole ma l’organizzazione del lavoro della Sanità regionale. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie’. 

La risposta di Michele Emiliano

La risposta di Emiliano non è tardata ad arrivare, seppur non sia stato citato direttamente il nome della ministra: ‘Sospendendo la didattica in presenza ho esercitato le mie legittime prerogative previste dalla legge, come il presidente del Consiglio ha esercitato le sue con i vari Dpcm che ha emesso. Se ho qualcosa da dire al Governo o al presidente Conte lo faccio nella sede competente in riservatezza e senza polemizzare pubblicamente’. 

PD in aperta polemica con la ministra Azzolina

Una decisione, quella di Emiliano, che ha trovato l’appoggio di diversi esponenti del Partito democratico. Il vicesegretario Andrea Orlando ha dichiarato: ‘ll Dpcm prevede che le Regioni debbano assumere ulteriori misure necessarie, rispetto a quelle già previste, a contenere la pandemia. I ministri che criticano l’esercizio di questi poteri evidentemente non hanno letto il Dpcm o non lo condividono’. Un messaggio diretto alla ministra, condiviso anche dal ministro della Cultura Dario Franceschini che ha retwittato prontamente la puntualizzazione del numero due dem.