Scuola, M5S: 'Impegno su digitale accompagna docenti e studenti oltre emergenza'

Covid-19 e scuola, il professor Pierluigi Lopalco ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘La Stampa‘ di oggi, 30 ottobre. In merito alla decisione della Regione Puglia di fermare la didattica in presenza per tutti gli studenti, l’epidemiologo ha parlato di provvedimento sofferto ma necessario. 

Covid-19, Lopalco su boom contagi: ‘La scuola è un fattore facilitante per la diffusione del virus’

‘Le attività scolastiche, oltre a rappresentare di per sé un rischio di diffusione virale, per tutto quello che avviene prima, durante e dopo la scuola, nelle ultime settimane, hanno fatto registrare un numero di casi tale che ci ha indotto a prendere questo provvedimento’. Lopalco ha spiegato quanto sta avvenendo: ‘La scuola è un aggregatore sociale, a prescindere dal fatto che il contagio avvenga nelle aule o al di fuori, rappresenta un fattore facilitante per la diffusione del virus‘. Dalla ripresa dell’attività didattica, si è registrato un aumento della proporzione di casi positivi nella fascia di età 6-18 anni.

Lopalco: ‘Chiedo alla ministra Azzolina di evitare atteggiamenti ideologici verso la didattica in presenza’

‘Chiedo alla ministra Azzolina – ha sottolineato Lopalco – di evitare atteggiamenti inutilmente ideologici nei confronti della didattica in presenza a tutti costi’, spiegando poi le numerose problematiche che si sono create nella gestione sanitaria dei casi comparsi a scuola.  Lopalco ritiene che, dal punto di vista organizzativo, si poteva fare decisamente meglio: ‘In un momento di emergenza si sarebbe dovuto avere un atteggiamento meno difensivo, abolendo certificazioni e richieste di tamponi inutili’.