Dad, pareri contrastanti e le parole di Roberto vecchioni

In alcune regioni si stanno chiudendo le scuole e, qualora la curva dei contagi continuasse a salire così velocemente, il rischio di una chiusura in tutta Italia si fa sempre più pressante, con un inevitabile ritorno alla Dad per tutti.

Sul tema si scontrano posizioni contrastanti, tra chi spinge per un ritorno alla didattica a distanza a tutela della salute e chi invece spera in una continuazione della didattica in presenza ritenuta più idonea all’apprendimento.

Loading...

Tra i fautori della seconda teoria c’è anche chi parla di eventuali conseguenze che la Dad possa creare sugli studenti.

Le testimonianze

In base a quanto riportano alcuni insegnanti sui social, la Dad può aumentare il rischio di disgrafia, causato da un maggior uso del pc a scapito della scrittura. Non esistono fonti scientifiche al riguardo, trattandosi solo di un dato estrapolato dalle testimonianze di docenti coinvolti nella didattica a distanza nel periodo del precedente lockdown di marzo. Questi ultimi infatti hanno riscontrato questo peggioramento in molti alunni.

Secondo altri invece non si tratterebbe di una conseguenza diretta e comune della Dad. Tutto ruoterebbe, al contrario, intorno alle strategie adottate per fare in modo che poco cambi rispetto alle lezioni in classe, prevedendo dettature, letture, sintesi, e ogni altra attività che non faccia perdere la manualità della penna, soprattutto nelle prime classi della primaria.

Come la Dad influenza gli stati d’animo

Sicuramente quello che è emerso durante i mesi del lockdown è un’influenza spesso negativa da parte della Dad sugli stati d’animo degli studenti e talvolta del personale docente stesso.

Un elemento incisivo è, ad esempio, come già detto più volte, la mancata socialità e la derivante tristezza dovuta ad una interazione diversa rispetto a quella ‘vis a vis’.

Roberto Vecchioni: ‘La Dad, una ferita forte, quasi mortale’

Per rimanere sempre in tema di Dad, possiamo citare una frase rilasciata dal cantante e professore Roberto Vecchioni, che poche ore fa si è espresso sull’argomento: ‘la scuola non è distanza, è vita’.

E ancora: ‘la scuola è libertà, felicità, gioia, stare insieme. Non può essere isolamento davanti ad uno schermo e apprendimento a distanza’.

Il cantautore, nelle sue parole mostra un chiaro disappunto verso questa metodologia ‘obbligata’ di insegnamento, considerandola una ferita. E rivolge un appello affinchè possa trovarsi una soluzione per far stare in classe i ragazzi.