Comunicato Caregiver familiari comma 255: 'La scuola è di tutti e di ciascuno'
Comunicato Caregiver familiari comma 255: 'La scuola è di tutti e di ciascuno'

Covid-19, in caso di nuovo lockdown, è davvero indispensabile chiudere le scuole e fare DAD? Sulla questione vi sono idee contrapposte ed è davvero difficile trovare la quadra. Ammettiamolo, è quasi impossibile sapere in anticipo qual è la cosa più giusta. Quindi?

Scuole chiuse e DAD: la situazione attuale

La scuola doveva rimanere aperta: la guerra quasi personale della ministra Azzolina, che non ha voluto sentire ragioni per mesi, affermava che la scuola era sicura. Di fatto, dopo miliardi investiti, è bastato meno di un mese perché partissero le prime chiusure delle scuole superiori.

L’ultimo Dpcm atteso fra oggi e domani, sembra sia orientato a fare DAD (o DDI) anche alla seconda e terza media. Campania e la Puglia, nonostante le decisioni nazionali, hanno dato lo stop a tutte le lezioni in presenza.

Cosa succede alla scuola in Europa

Se guardiamo le altre nazioni europee, scopriamo che diversi paesi sono rientrati in lockdown prima dell’Italia chiudendo tutto, tranne le scuole. Possiamo citare l’Irlanda, la Francia e la Germania.

Se arriviamo in Australia, scopriamo che ci son stati 5 mesi di blocco totale, ma le scuole son rimaste aperte. A quali conclusioni dovrebbero portare questi dati? La chiusura è davvero inevitabile?

Il problema è la scuola, o i trasporti?

Il grave problema di chiudere le scuole è che i questi mesi è stato fatto poco o nulla per potenziare la didattica a distanza. Ci si è concentrati su mascherine, banchi, ingressi scaglionati. Miliardi spesi, ma non per potenziare la didattica a distanza e prevenire il peggio. Adesso, messi alle strette, la DAD sarà una catastrofe per l’apprendimento.

Tanto rumore, mentre i ragazzi continuano a viaggiare su bus pieni e che non rispettano le norme. Il problema sono le aule, o i trasporti? Non sarebbe meglio concentrarsi sull’andata e il ritorno da scuola per prevenire i contagi, piuttosto che sull’edificio scolastico? Il dubbio resta.