Roma, supplenti nidi e materne:
Roma, supplenti nidi e materne: "Spostate da una scuola all'altra"

Alessia (nome di fantasia) è una delle tante supplenti precarie che ha contattato la redazione di Roma Today di recente. Come lei sono molte le supplenti di Nido e Materne sballottolate da un istituto a un altro. Per loro la situazione si è fatta disperata. Alessia ha dichiarato: “Siamo carne da macello, ci spostano in continuazione da una scuola all’altra, proprio nel bel mezzo di una pandemia”.

Roma, i supplenti lamentano disagi

Alessia, la docente che abbiamo citato nell’introduzione, svolge il suo lavoro di supplente presso le materne del VI municipio di Roma. Avrebbe dovuto lavorare in un solo istituto, per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19. Tali le disposizioni da parte del comune di Roma lo scorso agosto, mentre stabiliva nuove norme per riaprire asili nido e scuole dell’infanzia a settembre. Cerchiamo di comprendere cosa è accaduto realmente.

La circolare del 13 agosto

Tramite una circolare resa nota lo scorso 13 agosto da parte del dipartimento Scuola ai direttori dei municipi, era stato ufficializzato l’organico definito “potenziato”. Nell’apposito documento si legge come tutto ciò sia volto a “salvaguardare le comunità scolastiche ed educative dall’esposizione ad eventuali contagi da covid-19”.

Di conseguenza, ogni plesso si è dotato di “un numero insegnanti ed educatori per assicurare sostituzioni senza ricorrere alle supplenze giornaliere”. Tale personale aggiuntivo, da considerare “fisso” era volto ad assegnare “ulteriori risorse durante il periodo emergenziale” e dunque possibili “rischi di contagio da un servizio e l’altro”.

Il comune di Roma risponde

A quanto pare non è stato possibile mantenere le supplenti fisse. Dove ce ne fosse stato bisogno si è stati costretti a utilizzare l’organico potenziato, ovvero, quello che veniva usato inizialmente come risorsa stabile dal singolo istituto. Il tutto, come informa il Campidoglio, affinché i disagi venissero limitati senza attingere direttamente dalla graduatorie, almeno dove le insegnanti disponibili possono giungere anche da municipi diversi.

Anche i supplenti iscritti nelle GPS potranno inviare le MAD

Anche i docenti iscritti nelle GPS e nelle graduatorie di istituto potranno inviare le messe a disposizione nei vari istituti scolastici italiani. Un atto dovuto in vista delle numerose cattedre ancora scoperte nonostante le assunzioni da graduatorie scolastiche provinciali e di istituto avvenute all’inizio dell’anno scolastico.

La nota del Miur afferma testualmente: “Per far fronte all’emergenza sanitaria in corso e al fine di consentire alle scuole di attribuire le cattedre o le ore ancora disponibili, sarà possibile in via eccezionale, limitatamente all’anno scolastico in corso, procedere alla nomina attraverso le MAD dei docenti inclusi anche in GPS o in graduatorie di istituto di altre province”.