'Riapriremo le scuole': Azzolina scrive agli studenti
'Riapriremo le scuole': Azzolina scrive agli studenti

Covid-19 e scuola, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina ha concesso un’intervista al quotidiano ‘Il Corriere della Sera’ di oggi, giovedì 5 novembre, all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Dpcm del governo Conte che ha, di fatto, esteso la didattica a distanza nelle scuole a causa dell’emergenza sanitaria in corso nel nostro Paese. Vediamo qual è il giudizio della ministra Azzolina.

La ministra Azzolina commenta il nuovo Dpcm: ‘Sarò sollevata quando tutti i miei studenti potranno tornare in classe’

Lucia Azzolina, al ‘Corriere della Sera’, ha parlato di decisioni difficili. ‘Persino lasciare le primarie e le secondarie di primo grado aperte nelle zone rosse non è stato semplice – ha dichiarato la ministra – C’era una cosa che ci stava a cuore: tutelare gli studenti più deboli. Ma per quanto mi riguarda potrò sentirmi sollevata soltanto quando tutti i miei studenti potranno tornare in classe’.

Lucia Azzolina: ‘Per la riapertura non faccio pronostici’

Che cosa succederà nelle prossime settimane? Cosa dobbiamo aspettarci? Lucia Azzolina ha sottolineato come le lezioni del primo ciclo continueranno a svolgersi in presenza mentre alle superiori i laboratori resteranno aperti, oltre al fatto che gli studenti con bisogni educativi speciali potranno andare in classe a piccoli gruppi. ‘Per la riapertura non faccio pronostici – ha comunque affermato la Azzolina – lavoro per limitare i disagi’.

‘Tenere aperte le scuole nelle zone rosse è stato un risultato notevole’

Lucia Azzolina ha spiegato come nelle zone rosse siano state introdotte molte limitazioni ma la scuola resta aperta fino alla prima secondaria di primo grado. ‘Tenere aperte le scuole nelle zone rosse è stato un risultato notevole’. Poi la precisazione sulle ore di lezione in DAD per gli studenti delle scuole medie: ‘Nelle linee guida per la Dad abbiamo scritto che devono fare almeno tre ore al giorno in modalità sincrona. Ci sono tante sperimentazioni didattiche – ha aggiunto la ministra – gli insegnanti decideranno’.