Carta del Docente, possibile estensione del beneficio ai precari e agli ATA che devono lavorare in modalità agile

Precari scuola, l’introduzione della Didattica Digitale Integrata alle scuole superiori (e in parte alle medie inferiori) porta nuovamente in primo piano la questione riguardante l’estensione della Carta del Docente (meglio conosciuto come Bonus 500 euro) anche ai docenti assunti con contratto a tempo determinato. 

Carta del Docente verrà estesa anche ai precari?

Come è noto, la Carta del Docente spetta attualmente solo ai docenti di ruolo: nel recente passato, sono stati proposti alcuni emendamenti che, però, sono stati bocciati in Parlamento soprattutto a motivo del veto della Ragioneria dello Stato. A questo proposito Anief, in una nota informativa, porta nuovamente alla ribalta questa problematica.
‘Di fronte alla necessità di chiudere le scuole perché non si è stati in grado di garantire la sicurezza sui mezzi pubblici per raggiungere le scuole, il nostro obiettivo al momento della firma del contratto è stato tutelare gli insegnanti e tutelare il diritto degli studenti a fruire della didattica a distanza.’

Emendamento al decreto Ristori

‘Il contratto sottoscritto, che integra quello Collettivo nazionale di lavoro – sottolinea Anief – vuole essere però solo un inizio in quanto va completato attraverso delle norme da approvare in Parlamento. Ci sono sicuramente delle parti che mancano ma questo non nel contratto bensì nella legislazione ed è quello che noi chiediamo con un emendamento al decreto Ristori, 200 milioni di euro per estendere la card di 500 euro ai 250mila precari, compresi quelli dell’organico Covid, e agli oltre 50mila amministrativi che lavorano da casa con la modalità agile. Serve l’estensione della card – ha rimarcato Anief – Quando Anief chiedeva la carta docente per l’aggiornamento professionale da 500 euro per i precari e gli Ata, non lo faceva perché voleva regalare dei soldi a qualcuno, ma per permettere a tutti di svolgere bene il proprio lavoro’.