pensioni anticipate 2021
Pensioni anticipate: le misure previste nel 2021

In attesa della Riforma pensioni, quali sono le opzioni che i lavoratori avranno sicuramente nel 2021 per accedere alle pensioni anticipate? Ecco tutte le misure possibili.

Opzioni pensioni anticipate 2021

Con l’inizio dell’anno nuovo, per uscire dal mondo del lavoro con un certo anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia, sarà possibile usufruire delle seguenti misure:

  • pensione anticipata ordinaria;
  • pensione anticipata contributiva;
  • Quota 41;
  • Quota 97,6;
  • Rita;
  • Quota 100 (valida ancora solo fino alla fine del 2021);
  • Ape sociale (al momento prorogata solo per l’anno prossimo);
  • Opzione Donna (con proroga per il 2021).

Pensioni anticipate ordinarie

La prima opzione che consente il prepensionamento nel 2021 è la pensione anticipata ordinaria.

Questa misura sarà accessibile come nel 2020 con una finestra di attesa di 3 mesi per la decorrenza della pensione a tutti i lavoratori con:

  • 42 anni di età e 10 mesi di contributi per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi per le donne.

Pensioni anticipate contributive

La pensione anticipata contributiva, invece, potrà essere richiesta anche nel 2021 con 64 anni di età, unitamente a 20 anni di contributi versati.

In questo caso, però, bisogna tenere presente che l’opzione è accessibile solo per coloro che ricadono interamente nel sistema contributivo. Ovvero per chi ha cominciato a versare i contributi a partire dal 1996 o con computo nella Gestione separata.

In più, occorre anche che l’assegno previdenziale liquidato sia pari a 2,8 volte l’assegno sociale Inps

Quota 41

Quota 41 è la misura di prepensionamento riservata ai lavoratori precoci che hanno maturato, a prescindere dall’età, 41 anni di contributi di cui almeno 12 mesi versati prima dei 19 anni.

Tuttavia, se tutto resterà come oggi, per beneficiare di Quota 41 sarà necessario possedere anche degli altri requisiti:

  • essere disoccupati a seguito di un licenziamento e avere terminato di usufruire dell’indennità di disoccupazione da almeno tre mesi;
  • possedere un’invalidità certificata pari o superiore al 74%;
  • prendersi cura da almeno sei mesi di un famigliare con handicap grave al momento della domanda di pensione;
  • essere un lavoratore addetto a mansioni gravose e usuranti.

Quota 97,6

È una misura riservata soltanto ai lavoratori usuranti con almeno 61 anni e 7 mesi di età ed almeno 35 anni di contributi versati.

Di fatto, la somma di età e contributi deve dare proprio 97,6.

Rita

Questa opzione non è da considerarsi una vera e propria pensione previdenziale, poiché si basa su fondi complementari.

Ad ogni modo, possono accedervi coloro che hanno versato almeno 5 anni di contributi in un fondo pensione complementare, che hanno maturato almeno 20 anni di contributi nell’AGO e che si trovino a 5 anni di distanza dalla pensione di vecchiaia (se ancora in servizio) o a 10 anni (se disoccupati almeno da 24 mesi).

Quota 100, Ape sociale e Opzione donna

Attualmente queste tre misure di pensione anticipata risultano essere in vigore ancora solo per un anno.

Di fatto, come è stato dichiarato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la sperimentazione di Quota 100 giungerà al termine alla fine del 2021.

Per quanto riguarda, invece, Ape sociale e Opzione donna, al momento il Governo ha deciso di prorogarle solo per l’anno prossimo, anche se l’obiettivo dei lavoratori è quello di renderle due misure strutturali.