Taglio del cuneo fiscale 2021 a regime, per chi? Effetti sugli stipendi
Taglio del cuneo fiscale 2021 a regime, per chi? Effetti sugli stipendi

Le ultime notizie sul taglio del cuneo fiscale 2021 ci dicono che la bozza della Legge di Bilancio lo conferma per il prossimo anno, con effetti sugli stipendi dei lavoratori dipendenti.

Taglio cuneo fiscale 2021 a regime

Viene portato a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28.000 euro ‘con circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi’, si legge nella bozza della Legge di Bilancio.

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Che effetto ha questo sugli stipendi? E soprattutto, sugli stipendi di chi?

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Cuneo fiscale: chi interessa e gli effetti sugli stipendi

Il taglio del cuneo fiscale interessa i percettori di redditi di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati. Nel dettaglio:

  • redditi assimilati a lavoro dipendente previsti dall’art. 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis), e l) del Dpr. n. 917/1986);
  • lavoratori dipendenti;
  • soci di cooperative;
  • lavoratori dipendenti che percepiscono compensi per incarichi da soggetti terzi;
  • titolari di stage, borse di studio o altre attività di addestramento professionale;
  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • sacerdoti;
  • lavoratori socialmente utili;
  • percettori di indennità di mobilità, prestazioni di esodo, cassa integrazione e NASpI.

Le misure e l’effetto sugli stipendi

Le misure previste sono illustrate nella circolare INPS 96/2020, che le distingue in:

  • trattamento integrativo del reddito pari a 100 euro mensili, per un importo rispettivamente di 600 euro con riferimento al secondo semestre del 2020, e di 1.200 euro annui dal 2021 per redditi di importo complessivamente non superiore a 28.000 euro annui;
  • ulteriore detrazione dall’imposta lorda di carattere temporaneo, dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, pari a 600 euro in corrispondenza di un reddito complessivo annuo superiore a 28.000 euro che decresce linearmente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 40.000 euro annui (portato a regime nella bozza della legge di Bilancio, ndr).

Potete visualizzare le tabelle dettagliate con gli importi.