Comunicato UGL su riapertura scuole: 'No a inutili rischi!'
Comunicato UGL su riapertura scuole: 'No a inutili rischi!'

Riceviamo e pubblichiamo comunicato pervenutoci dalla Federazione Nazionale UGL Scuola.

Occorre prendere decisioni

Di fronte all’incontrollato aumento dei contagi da Coronavirus e alle immani difficoltà sanitarie, non possiamo nascondere che la scuola sia uno degli elementi critici sul quale fare opportune e concrete valutazioni. 

“Noi riteniamo – e scandisce bene le parole Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Scuola – il valore della didattica e dell’insegnamento un bene principe e fondamento della società. Il rapporto diretto alunno-docente è senza dubbio una ricchezza da preservare, ma questo non può, né deve, essere il motivo per offrire alibi a chi si rifiuta di vedere i drammatici risvolti che la pandemia da covid19 sta procurando al Paese.” 

Occorre prendere atto che, nonostante il grande senso di responsabilità mostrato da Dirigenti Scolastici, studenti e personale tutto, il distanziamento completo a scuola è, e resta, una chimera. L’uso dei servizi igienici, la mensa, la ricreazione sono momenti e luoghi che non possono essere resi del tutto asettici e scevri da rischio. Senza parlare del “fuori scuola”, dell’utilizzo forzato delle mascherine e della limitazione del rapporto umano con gli insegnanti che per i più piccoli rappresenta, questo sì, un trauma. 

Il Governo stesso con i suoi provvedimenti “a metà” ha ammesso il rischio che si corre pur arrampicandosi sugli specchi per giustificare decisioni che nascondono altre necessità che poco hanno a che vedere con l’importanza della didattica e del mezzo educazionale. 

Dunque, fermo restando le problematiche legate ai trasporti, resta del tutto incomprensibile come l’esigenza di procedere con la didattica a distanza non debba essere avvertita nei riguardi degli altri ordini di scuola che, per proprie peculiarità, sono forse più soggette a facili contagi. 

“La verità è che si è investito poco o nulla negli strumenti necessari alla didattica a distanza e che si teme una crisi sociale ancor più violenta non essendo stati in grado di prevenire una simile situazione d’emergenza, ma questa incapacità e inefficienza non può ricadere su studenti e personale. Se le scuole resteranno ancora aperte – continua Ornella Cuzzupi – è facile ipotizzare un tracollo di presenze tra alunni e docenti, che inevitabilmente porterà alla paralisi del sistema senza che ne sia stato tratto il pur minimo beneficio, anzi con un ulteriore aumento dei contagi. È quindi il momento che Premier e Ministri competenti la smettano di nascondersi dietro a posizioni opportunistiche e pensino al bene del Paese assumendosi le necessarie responsabilità.”