DPCM, ore decisive e Boccia annuncia: 'A metà dicembre tutta l'Italia sarà gialla'

Covid-19, da oggi, 11 novembre, 5 Regioni (Abruzzo, Toscana, Liguria, Umbria e Basilicata) passano alla zona arancione ma il Governo ha intenzione di adottare misure ancora più restrittive. Anche se il premier Conte continua a ribadire come il lockdown totale debba essere scongiurato, il Governo starebbe pensando a una nuova strada per cercare di tenere la curva sotto controllo senza smentire l’ultimo Dpcm. 

Covid-19, Governo verso misure più restrittive

Come riporta il ‘Corriere della Sera’ di oggi, mercoledì 11 novembre, l’obiettivo sarebbe quello di arrivare al fine settimana con l’Italia ‘chiusa’ per Covid: allo studio dell’esecutivo un piano del Ministero della Salute in collaborazione con i governatori delle Regioni e dei sindaci per bloccare il più possibile la mobilità. In pratica si tratterebbe di un lockdown ‘leggero’, che permetterebbe alle imprese, alle fabbriche e alle attività in generale di poter proseguire: un piano che, però, porterebbe alla chiusura di bar e ristoranti su quasi tutto il territorio nazionale. Si sta pensando ad uno stop dei negozi nel weekend, come già avvenuto per i centri commerciali. L’apertura verrebbe concessa solamente ad alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai.

Lockdown, altre 4 Regioni a rischio

Intanto, altre 4 Regioni potrebbero lasciare la zona gialla per passare a quella arancione: si tratta della Campania, del Friuli-Venezia Giulia, del Veneto e dell’Emilia-Romagna. Il presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, Silvio Brusaferro, ha parlato di ‘quattro regioni che vanno verso un rischio alto e nelle quali è opportuno anticipare misure più restrittive.’ Le Regioni sarebbero entrate ‘nello scenario 4, quello più critico, in una fascia di rischio moderato ma con alta probabilità di progressione’.

I governatori di Friuli, Veneto ed Emilia Romagna (rispettivamente Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Stefano Bonaccini) starebbero già studiando un’ordinanza in comune per introdurre, forse già da venerdì prossimo, misure più restrittive. L’obiettivo è chiaro: bisogna assolutamente frenare la ‘movida’, evitare gli assembramenti e ottenere un efficace controllo sulla mobilità delle persone.