Scuole chiuse, Ordinanze per Regione aggiornate a domenica 29 novembre 2020
Scuole chiuse, Ordinanze per Regione aggiornate a domenica 29 novembre 2020

Scuole chiuse e didattica digitale integrata in diverse Regioni per effetto delle misure restrittive contenute nell’ultimo Dpcm ma anche per le varie Ordinanze emesse dai presidenti delle Regioni. Vediamo, in dettaglio, dove stanno proseguendo le attività didattiche in presenza e dove, invece, si è passati alla didattica a distanza, secondo gli ultimi aggiornamenti al 13 novembre 2020.

Scuole chiuse nelle zone rosse

Secondo quanto disposto dall’ultimo Dpcm del governo Conte, sono sospese le attività didattiche in presenza dalla seconda media sino all’ultimo anno delle scuole superiori di secondo grado nelle Regioni collocate nelle zone rosse, vale a dire Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria a cui si è aggiunta recentemente la Provincia Autonoma di Bolzano. È stato disposto l’uso obbligatorio della mascherina dalla scuola primaria in su, anche durante le lezioni e con il rispetto del distanziamento di un metro.

Zona arancione

Oltre alla Puglia e alla Sicilia, troviamo la Liguria, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo e la Basilicata. Per quanto riguarda la Puglia, il governatore Michele Emiliano ha firmato un’ordinanza secondo la quale i genitori possono scegliere la didattica in presenza o quella a distanza

Nelle ultime ore, sono stati presentati diversi ricorsi al Tar contro l’Ordinanza che ha disposto dal 30 ottobre scorso la chiusura delle scuole pugliesi di ogni ordine e grado, Ordinanza che resterà in vigore fino al 24 novembre, nonostante l’ultimo Dpcm abbia stabilito che, anche nelle zone arancioni, le scuole primarie e secondarie di primo grado restino aperte.

In Umbria, didattica a distanza anche per le scuole medie fino al 21 novembre incluso. È stata decisa, infatti, la proroga di sette giorni dell’ordinanza regionale in scadenza il 14 novembre.

Inoltre, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha preso la decisione di chiudere tutte le scuole dell’obbligo del capoluogo siciliano a partire da lunedì prossimo, 16 novembre, considerando l’aumento dei contagi nella città e nell’area metropolitana di Palermo.

Zona gialla, misure restrittive per la scuola in alcune Regioni

Didattica in presenza fino alla scuola media inferiore e didattica digitale integrata nelle scuole superiori di secondo grado per le Regioni, al momento, include nella zona gialla, vale a dire Veneto, Provincia autonoma di Trento, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Campania e Sardegna.

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, come è noto, ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole della Regione sino al 14 novembre: nelle prossime ore, verrà deciso se proseguire oppure no tale sospensione.
Nelle scorse ore, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia hanno disposto nuove misure più stringenti attraverso nuove Ordinanze. Il governatore emiliano Stefano Bonaccini ha firmato un’Ordinanza per la sospensione delle lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato anche nelle scuole elementari e medie. Lo stesso provvedimento è stato adottato dai governatori del Friuli e del Veneto (rispettivamente Massimiliano Fedriga e Luca Zaia).