Bonus Internet e PC: offerte Tim, Vodafone, Wind3, Fastweb e Tiscali
Bonus Internet e PC: offerte Tim, Vodafone, Wind3, Fastweb e Tiscali

Bonus Internet, PC e tablet, a pochi giorni dal via alle domande per la richiesta del beneficio introdotto dal governo a favore delle famiglie con reddito basso, sono già partite le prime denunce da parte dei consumatori.

Bonus Internet, Pc e tablet: le offerte sarebbero scadenti

Qual è il motivo? Lo spiega l’associazione dei consumatori specializzata in tecnologia, Consumerismo No Profit: ‘Sta accadendo ciò che avevamo previsto in tempi non sospetti. Il decreto sul bonus pc e tablet prevede che i dispositivi venduti dagli operatori telefonici debbano avere caratteristiche tecniche ben precise e standard di qualità minimi. Tuttavia è impossibile reperire sul mercato prodotti a basso costo che rispettino i requisiti previsti da Infratel rientrando al contempo nel tetto massimo di 300 euro a bonus per l’acquisto materiale di un pc o di un tablet‘.

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Il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele, ha sottolineato, per esempio, come sia impossibile trovare sul mercato dispositivi low cost dotati di una webcam di almeno 8 megapixel: così per eludere i vincoli stabiliti dal decreto, si vendono ai consumatori prodotti scadenti come computer a basso costo che non rispettano i requisiti richiesti ma con una webcam esterna che, invece, è conforme alla normativa.

Bonus PC, tablet e Internet: la questione della velocità di connessione

Altra questione, quella legata alla velocità di connessione che, secondo la normativa riguardante il Bonus PC, tablet e Internet, dev’essere di almeno 30 Mbps. I consumatori lamentano una velocità inferiore al minimo richiesto, contrariamente a quanto promesso da alcuni operatori telefonici.
‘Avevamo già messo a conoscenza Marco Bellezza, AD di Infratel, delle criticità connesse al Bonus Pc, ma alle nostre istanze abbiamo ricevuto solo risposte stizzite – ha spiegato Luigi Gabriele. ‘Alla luce della scarsa qualità dei dispositivi venduti agli utenti e del mancato rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla normativa, – conclude Gabriele – stiamo valutando un esposto alla Corte dei Conti per possibile danno erariale’.