Riapertura scuole, la proposta di Conte ad Azzolina

Scuole chiuse, cosa accadrà dal 4 dicembre per le scuole superiori? 

Scuole chiuse, governo diviso: cosa succederà dal 4 dicembre?

Sulla scuola, il governo appare spaccato in due: da una parte chi vorrebbe riaprire con la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che da ieri ha arruolato il Comitato tecnico scientifico, chiamato a dare il proprio parere sulle scelte future del governo. 

In un’intervista rilasciata ieri al ‘Corriere della Sera’, il coordinatore Agostino Miozzo ha annunciato ufficialmente che sulle chiusure delle scuole occorre ripensarci. Il messaggio di Miozzo era soprattutto rivolto ai governatori che temono l’aggravarsi della situazione nelle loro Regioni

D’altra parte, però, ci sono Pd e Leu che stanno spingendo per mantenere la chiusura mentre il Movimento Cinque Stelle e Italia Viva insistono per tenere aperte almeno le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie

Cosa indicano i dati sui contagi in classe?

Ma i dati sui contagi in classe ci sono e soprattutto cosa indicano? L’Istituto superiore di sanità ha illustrato un monitoraggio specifico sulle scuole, mettendo a confronto i dati dei contagi a livello nazionale con quelli riguardanti la fascia di età dai 3 ai 18 anni. Considerando, comunque, che i dati forniti dalle Asl, nelle ultime due settimane, non sono completi, i grafici evidenziano come, da quando si è provveduto alla chiusura delle scuole superiori i contagi nella fascia d’età 14-18 anni sono diminuiti: ‘Dal 20 ottobre i dati suggeriscono che i casi tra i bambini e ragazzi non crescono allo stesso ritmo dei casi in età non scolare e che abbiano raggiunto un plateau’, si legge nelle conclusioni.

Il Ministero dell’Istruzione ha spiegato la diminuzione dei contagi con il fatto che gli adolescenti, non andando più a scuola, non sono più controllati come nelle prime settimane di lezione.

Riapertura scuole a determinate condizioni

La riapertura delle scuole sarebbe condizionata, in primis, dall’andamento della curva epidemiologica; in secondo luogo da un piano per i trasporti e dai test da effettuarsi a studenti e professori. Di quest’ultimo aspetto se ne occuperà il Cts, al quale il ministero dell’Istruzione ha chiesto un parere. 

In merito ai trasporti, la ministra Azzolina ha scritto al presidente della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini in merito ad una rimodulazione degli orari di ingresso e uscita. 

Per riaprire le scuole, però, serve anche che i professori siano in cattedra: mancano, infatti, ancora tantissimi supplenti annuali.